Morte Andrea Prospero, in aula le chat con il 18enne imputato: le confidenze e le discussioni sul suicidio

Prosegue il processo per la morte di Andrea Prospero, lo studente universitario di Lanciano trovato morto nel gennaio 2025 in un bed& breakfast del centro storico di Perugia. Imputato per istigazione o aiuto al suicidio è un ragazzo romano, Emiliano Volpe, con cui il 19enne avrebbe avuto contatti virtuali a partire dal 2023 attraverso alcune chat online.
Nelle conversazioni tra i due la parola "suicidio" ricorreva continuamente e i dialoghi con il tempo erano diventati sempre più dettagliati sulle modalità per togliersi la vita. Mesi di messaggi culminati negli scambi del giorno della morte del ragazzo.
A ricostruire il contenuto degli scambi sono stati gli investigatori della Polizia postale, sentiti oggi, giovedì 25 giugno, come testimoni. All'udienza erano presenti l'imputato e i familiari della vittima.
Tra i due ragazzi un rapporto "molto profondo" fatto di "frequenti confidenze personali"
Secondo quanto riferito dagli investigatori, pur non essendosi mai incontrati di persona, i due ragazzi avrebbero instaurato un rapporto definito dagli stessi investigatori "molto profondo", caratterizzato da "frequenti confidenze anche molto personali".
Dalle conversazioni acquisite agli atti è emerso che il tema del suicidio sarebbe diventato ricorrente soprattutto tra agosto e settembre 2024. In quel periodo Prospero avrebbe confidato di non voler proseguire gli studi universitari e di non volersi trasferire nello studentato di Perugia.
Dal 25 settembre, secondo la ricostruzione della polizia, i due avrebbero iniziato a discutere concretamente delle possibili modalità per togliersi la vita, parlando dell'assunzione di farmaci, ma anche dell'utilizzo di una pistola e di una corda.
"Nemmeno se ti butti da dieci piani senti dolore", scrive l'imputato. "Ma sì. Metti che non muori", risponde Andrea. "Sennò vai in overdose. Due pasticche di Oxy e stai a posto e prima di morire stai in paradiso", prosegue il primo. "Io non voglio soffrire", replica Prospero. "Ma è più facile con una pistola. Non penso sia tanto difficile".
Gli investigatori hanno inoltre riferito che Prospero disponeva di cinque telefoni cellulari e di decine di account utilizzati per comunicare online. "I due non erano degli sprovveduti in rete – ha spiegato uno degli investigatori – sapevano come muoversi e come procurarsi determinati farmaci".
In aula fotogrammi del video che Prospero ha girato prima di morire
In aula sono stati inoltre mostrati due fotogrammi, estratti dal video che Andrea ha girato poco prima di morire. Nel filmato, che 19enne aveva condiviso in chat con l'amico virtuale, si vedono le 9 pasticche di Xanax e le 7 di ossicodone ingerite dallo studente abruzzese. Pochi istanti dopo il ragazzo morirà.
Quel 24 gennaio 2025 gli investigatori hanno riferito che nelle ore precedenti al decesso Prospero avrebbe scambiato messaggi esclusivamente con l'imputato. Tra quelli richiamati in aula le esortazioni a compiere il gesto estremo.
"Mangia tutte e sette le pasticche e basta. Ce la puoi fare. Vai. Ammazzati", scrive il giovane. "Sono un senzapalle. Dammi più incoraggiamento", risponde Andrea.
Le ricerche e le domande a ChatGpt: "Se uno ingerisce 5 OxyContin da 80 milligrammi muore?"
Sempre secondo la polizia postale, dall'8 gennaio 2025 la preparazione del suicidio avrebbe assunto contorni ancora più definiti. Tra gli elementi illustrati in aula figurano anche le ricerche fatte da Prospero sul web e le interrogazioni rivolte a ChatGpt.
In una prima fase il giovane chiede: "Soffro di ansia sociale, ma tanto tanto. Evito di fare qualsiasi cosa al di fuori della mia comfort zone. Qualche farmaco può aiutarmi?".
Poi domanda ancora: "Lo Xanax può aiutare in situazioni come discussioni? Devo dire ai miei che rinuncio agli studi ma sono molto ansioso". Successivamente le richieste si concentrano sull'ossicodone, come questa: "Se uno ingerisce cinque OxyContin da 80 milligrammi muore?".