"Hanno strappato la bombola dell'ossigeno a mia madre per darla ad un ‘vip', e lei è morta di Covid due ore dopo". Arriva dall'India, alle prese con una nuova e violenta ondata della pandemia di Coronavirus, la denuncia di un ragazzo di 17 anni, Ansh Goyal, che ha raccontato, con tanto di video che è circolato sui social network, un vero e proprio abuso di potere da parte della polizia locale nella città di Agra, nella provincia dell'Uttar Pradesh. Lui e il fratello, Anmol Goyal, 22 anni, erano riusciti a procurarsi il dispositivo salvavita all'esterno di un ospedale privato, così avrebbero salvato la vita alla madre, ma l'arrivo degli agenti che hanno sequestrato la bombola ha tolto loro ogni speranza. I poliziotti l'hanno portata via tra le proteste disperate del giovane.

Le immagini mostrano come il 22enne implori gli agenti di non portare via la bombola d'ossigeno. "Mia madre morirà se gliela portate via", ripete senza però essere ascoltato. La vicenda ha fatto talmente tanto rumore nel paese asiatico che è stata aperta un'inchiesta, ordinata dal direttore generale aggiuntivo della polizia (ADG) Rajiv Krishna. Secondo l'accusa, i poliziotti sarebbero intervenuti per requisire le bombole d'ossigeno disponibili e destinarle a un vip, non identificato, in difficoltà respiratorie. Come riporta Times of India, la versione ufficiale delle polizia è che in realtà la bombola era vuota e loro non stavano facendo altro che portare via i contenitori vuoti dai vari ospedali cittadini. In particolare, il sovrintendente della polizia (SP) Botre Rohan Pramod ha sottolineato che "il ragazzo stava chiedendo alla polizia di fornirgli una bombola di ossigeno per sua madre, era disperato. Nessuno stava portando via nulla. Il video è fuorviante". Rajiv Krishna ha promesso: "Dopo l'indagine verranno intraprese azioni severe contro i poliziotti colpevoli".