Dolori all’addome durante ricovero in ortopedia ma non si accorgono che ha intestino perforato: donna muore a Pordenone
Sarà una inchiesta della Procura di Pordenone a fare luce sul prematuro decesso di una donna di 66 anni, deceduta a causa di una perforazione dell’intestino di cui però nessun medico si era accorto durante il suo ricovero in ospedale per altri motivi. Dopo la denuncia dei familiari della paziente, la magistratura infatti ha deciso di aprire un fascicolo di indagine disponendo accertamenti sia investigativi che medico legali come l’autopsia.
Nel registro degli indagati sono finiti due medici che hanno tenuto in cura la donna durante il suo ricovero in ortopedia al Policlinico San Giorgio di Pordenone. Al momento si tratta di un atto dovuto per consentire ai due professionisti di incaricare un proprio consulente di parte durante l’esame autoptico irripetibile. Solo l’autopsia infatti potrà stabilire come la perforazione intestinale possa aver contribuito al decesso della 66enne e se un intervento tempestivo dei medici avrebbe potuto evitare la tragedia.
I fatti contestati risalgono allo scorso mese di luglio quando la donna residente a Valvasone, sempre in provincia di Pordenone, era stata ricoverata al Policlinico San Giorgio per problemi ortopedici. Durante il ricovero, aveva iniziato a lamentare dolori all'addome sempre più forti e lancinanti fino a svenire. Sintomi che avevano spinto i medici a sottoporla a una radiografia dalla quale però non avrebbero capito la gravità dei fatti.
La donna per giorni non è stata curata per la grave lesione nonostante la radiografia attestasse aspetti indicativi di una perforazione intestinale. Solo con l'aggravarsi dei sintomi, la paziente era stata infine trasferita d'urgenza all'ospedale di San Vito al Tagliamento dove però purtroppo è morta lo scorso 21 luglio
Per verificare la presenza di un'eventuale condotta colposa nella gestione del ricovero, la Procura ha richiesto la riesumazione della salma per procedere all'autopsia e indaga ora sui due medici: Un chirurgo ortopedico e un anestesista.