Infettata da ameba mangia-cervello mentre nuota al lago: bimba di 8 anni muore dopo una settimana di ricovero in Usa
Una bambina statunitense di appena 8 anni è morta dopo una settimana di agonia in ospedale dove era ricoverata dopo essere stata infettata da una rara ameba mangia-cervello mentre nuotava in un lago della zona. I medici hanno dovuto dichiarare il decesso della piccola, originaria di Ruston, nel nord della Louisiana, durante il fine settimana scorso, pochi giorni dopo l’ottavo compleanno della bambina.
A comunicare la terribile notizia sono stati gli stessi genitori che da giorni le erano accanto in ospedale e avevano creato anche una pagina social in cui raccontavano il loro calvario e attraverso la quale avevano trovato affetto e vicinanza di migliaia di persone. La bimba è morta sabato sera quando i medici ne hanno dovuto dichiarare la morte cerebrale dopo aver cercato in tutti i modi di salvarla.
“Lillian è corsa dalle nostre braccia a quelle di Gesù. Le lesioni al cervello erano troppo gravi perché il suo piccolo corpo potesse riprendersi", hanno scritto i genitori che in precedenza avevano parlato di condizioni gravissime a causa del parassita.
La bambina era stata colpita dall’ameba la settimana precedente, come ha confermato il Dipartimento della Salute della Louisiana. Secondo le autorità locali, probabilmente la piccola è stata vittima della Naegleria fowleri, un'ameba unicellulare che vive in acque dolci calde e fangose e causa una grave infezione cerebrale chiamata meningoencefalite amebica primaria.
L’ameba mangia-cervello avrebbe infettato la piccola presumibilmente mentre nuotava nel lago Claiborne, dove stava trascorrendo alcuni giorni con la famiglia. Si ritiene che la piccola abbia inalato acqua contaminata dall’ameba che poi ha raggiunto il cervello. La Naegleria fowleri infatti non può infettare le persone se ingerita ma se inalata risale attraverso il naso e può raggiunge il cervello.
L'infezione conseguente è estremamente rara, ma quasi sempre fatale. I primi sintomi appaino alcuni giorno dopo con febbre e vomito e poi rapidamente si aggrava con convulsioni e coma fino al decesso. Questo tipo di infezione e rara ma non rarissima, negli Stati Uniti si sono registrati 180 in quasi 90 anni. In Italia invece la letteratura scientifica riporta un solo caso diagnosticato post-mortem in un bambino sano di 9 anni nel 2003. Il bambino aveva nuotato in una pozza d'acqua inquinata nel fiume Po 10 giorni prima dell'insorgenza dei sintomi.