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Attentato a Mosca al Crocus City Hall

Cosa ha detto Putin nel suo discorso alla nazione dopo la strage a Mosca

Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato in tv dopo l’attentato di venerdì nella sala concerti: “Tutti e quattro gli autori dell’attacco terroristico sono stati trovati e arrestati: hanno cercato di fuggire e si sono spostati verso l’Ucraina”.
A cura di Susanna Picone
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A poche ore dalla strage al Crocus City Hall, sala da concerti nella regione di Mosca, il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto con un discorso alla Nazione in televisione. È stato "un sanguinoso attacco terroristico", ha detto Putin dopo l’attentato di venerdì sera. Il capo dello Stato ha definito l'attacco "sanguinoso e barbarico", evidenziando come le vittime siano state decine "di persone pacifiche e innocenti, nostri compatrioti, inclusi bambini, adolescenti e donne". I responsabili della strage al Crocus City Hall di Mosca hanno ucciso indiscriminatamente cittadini russi "come i nazisti", ha detto Putin.

E ha assicurato che i responsabili della strage verranno puniti. L’attacco è stato rivendicato dallo Stato islamico. "Tutti gli autori, gli organizzatori e coloro che hanno commissionato questo crimine riceveranno una meritata e inevitabile punizione, chiunque essi siano e indipendentemente dal fatto che siano stati inviati. Affrontano un destino poco invidiabile: la punizione e l'oblio".

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"Tutti e quattro autori diretti dell'attacco terroristico, tutti coloro che hanno sparato e ucciso persone, sono stati arrestati – ha confermato il presidente russo alludendo a legame fra gli attentatori e l’Ucraina -. Cercavano di nascondersi e si dirigevano verso l'Ucraina, dove, secondo le prime indagini, era stato predisposto un varco dal lato ucraino per attraversare i confine".

Putin – riportano le agenzie russe – ha anche annunciato "ulteriori misure antiterrorismo e antisabotaggio a Mosca e nella regione" omonima. E ha detto che la Russia è sempre diventata più forte durante le prove difficili, e lo sarà anche adesso. "La Russia ha attraversato più di una volta prove molto difficili, a volte insopportabili, ma è diventata ancora più forte. Adesso sarà così". La giornata del 24 marzo sarà di lutto nazionale per la Russia.

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