Anche la Svizzera sta pagando a caro prezzo l'epidemia di coronavirus. In Ticino, in particolare, la situazione è "drammatica" e "cominciano a mancare i posti letto" negli ospedali. A lanciare l'allarme Daniel Koch, capo della divisione Malattie trasmissibili dell'Ufficio federale svizzero della sanità pubblica (Ufsp) in conferenza stampa oggi a Berna. Koch ha ricordato che i casi di covid-19 registrati in Svizzera sono saliti a 3888. Stando all'Ufsp nel suo consueto bilancio giornaliero, 3.438 contagi sono stati confermati e 450 sono ancora in attesa dopo un primo risultato positivo. Ieri erano 2.772 i casi confermati segnalati all'Ufsp. I decessi legati al Covid-19 sono 33, secondo l'Ufsp, mentre stando a calcoli dell'agenzia Keystone-ATS, basati sui dati cantonali, oggi a mezzogiorno si contavano 39 morti, di cui 15 in Ticino e 1 nei Grigioni. "La Svizzera sta subendo in pieno l'ondata di casi di coronavirus. La popolazione deve contribuire al rispetto delle prescrizioni di base volte ad arginare la propagazione dell'epidemia. Per molte persone si tratta di una questione di sopravvivenza", ha dichiarato Koch.

Particolarmente "drammatica" la situazione in Ticino, "il limite delle capacità nei reparti di cura intensiva è ormai praticamente raggiunto e cominciano a mancare posti letto", ha sottolineato l'esperto, precisando che "per ora si è potuto evitare una selezione dei pazienti". "Ma il canton Ticino non è lasciato da solo. Materiale e persone stanno sostenendo gli ospedali. Inoltre altri cantoni hanno dato la disponibilità ad ospitare pazienti", ha proseguito Koch.

Koch ha inoltre confermato che i test iniziano a scarseggiare in Svizzera: la priorità è data agli ospedali, con l'indicazione di effettuare l'esame solo ai pazienti con sintomi forti e/o a rischio e sui membri del personale sanitario. Tutti i cantoni e il Liechtenstein sono ormai interessati dalla malattia. Dopo il Ticino, con 178,6 casi ogni 100.000 abitanti, i più colpiti sono Basilea Città (122,7) e Vaud (115). Gli adulti sono molto più spesso infettati rispetto ai bambini. L'infezione colpisce sia le donne che gli uomini, ma gli uomini sono più sovente malati a partire dai 60 anni. Da 0 a 100 anni, tutte le fasce di età sono interessate.

tot. contagiati 105.792
31 marzo 2.107
tot. guariti 15.729
31 marzo 1.109
tot. deceduti 12.428
31 marzo 837