Non solo gli italiani hanno saputo come trascorreranno il prossimo Natale, con la presentazione del nuovo Dpcm da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Anche nel resto d'Europa i governi stanno pensando a piani per evitare che le festività si trasformino in un incubo con il rischio di contagio da Coronavirus soprattutto per le persone più fragili. Ora che la curva epidemiologica è in discesa in tutto il Vecchio Continente, dopo le misure restrittive e in alcuni casi il lockdown dei mesi scorsi, l'obiettivo è scongiurare la terza ondata della pandemia, che potrebbe arrivare già a gennaio proprio dopo Natale e Capodanno. Ecco, allora, come si festeggerà in Europa e quali sono le maggiori differenze con l'Italia.

Francia

Il governo di Parigi lascerà la possibilità ai cittadini di ricongiungersi con i propri cari in vista del Natale, ma, ovviamente, con le dovute restrizioni. Si dovrà limitare numero di ospiti e rispettare raccomandazioni concrete che saranno illustrate prima delle feste. Il premier Jean Castex ha spiegato che "festeggiare e riunirsi con amici rappresenta un grande rischio" e che i limiti per le riunioni verranno comunicati poco prima del 25 dicembre. I francesi potranno anche spostarsi da una regione all'altra e andare all'estero. Tra le misure che resteranno anche durante i giorni di festa c'è il coprifuoco dalle 21 alle 7, in vigore dal 15 dicembre, che però sarà sospeso in via eccezionale solo per le sere del 24 e 31 dicembre, e che resterà anche a gennaio. Gli impianti sciistici restano chiusi, così come scuole e ristoranti, mentre per scoraggiare la frequentazione di quelli all'estero, per chi rientra c'e' una quarantena di 7 giorni.

Regno Unito

Nel Regno Unito, che dopo la fine del secondo lockdown nazionale sarà il primo paese in Europa a distribuire le prime dosi del vaccino anti-Covid a partire dalla prossima settimana, il governo ha elaborato un sistema che si basa sulle cosiddette "bolle domestiche": fino a tre nuclei familiari conviventi potranno riunirsi dal 24 al 28 dicembre all'aperto e al chiuso, anche senza distanziamento. Non sarà invece consentito pranzare in ristoranti o in un pub, ma ci si potrà invece incontrare nei luoghi di culto. Sarà possibile viaggiare per il ricongiungimento familiare. Tuttavia, le misure precise su come si svolgeranno le vacanze invernali verranno date più a ridosso dei giorni di festa.

Spagna

Cenoni ristretti anche in Spagna dove il governo di Madrid ha raccomandato ai cittadini di non riunirsi in più di sei persone, un numero che può aumentare a 10 durante Natale e Capodanno, ma limitando comunque la partecipazione ai conviventi negli incontri familiari. Nei giorni della vigilia di Natale e di Capodanno, il 24 e il 31 dicembre, sarà in vigore il coprifuoco notturno dalle 1,30 alle 6. Sì anche alla messa di mezzanotte, purché i fedeli non cantino, così come illustrato ieri dal ministro della Salute Salvador Illa anticipando la bozza con tutte le misure e come raccomandato dalle linee guida dell'Unione europea. I viaggi tra diverse Regioni, come in Italia, saranno vietati dal 23 dicembre al 6 gennaio, a meno che non si debba viaggiare verso luoghi di "residenza abituale" dei familiari. Gli studenti che visiteranno i genitori sono esortati a limitare le interazioni sociali nei 10 giorni precedenti la partenza. La chiusura dei confini regionali è stata contestata dalla comunità di Madrid.

Germania

In Germania a Natale ci sarà anche il lockdown soft, dal momento che la cancelliera Angela Merkel ha annunciato che il blocco, seppur parziale, verrà prolungato fino al 10 gennaio. Tuttavia, ci saranno alcune deroghe proprio durante i giorni di festa. Dal 23 dicembre a Capodanno si potranno incontrare fino a 10 persone di famiglie diverse. La stessa Merkel ha però chiesto ai tedeschi di "pensarci bene" prima di riunirsi in tal numero. Dal conteggio sono esclusi i bambini di età inferiore ai 14 anni. Tuttavia, Merkel ha anche aggiunto che la cosiddetta "amnistia per Natale" dipenderà dall'andamento della pandemia. Vietati comunque i fuochi d'artificio. Ancora non è chiaro se ci sarà il divieto o meno di andare a sciare.

Austria

Niente settimane bianche a Natale in Austria, dove il governo ha di fatto deciso di vietare le vacanze sulla neve per contenere il contagio da Coronavirus. Hotel e bar rimarranno chiusi ma gli impianti sciistici saranno aperti dal 24 dicembre ma gli impianti di risalita saranno in funzione per i residenti. Saranno anche rafforzati i controlli ai confini con i Paesi considerati ad alto rischio contagio, tra cui Italia, Balcani e Turchia.