Copenaghen, arrestati due presunti complici del terrorista
Sì conclusa con tre morti (incluso il killer) e due arresti la doppia sparatoria, quella ad un convegno e quella alla sinagoga di Copenaghen. La polizia danese ha confermato questa mattina l'arresto di due persone nella giornata di ieri in relazione agli attentati. Il responsabile di entrambi gli attacchi è stato ucciso ieri dagli agenti vicino a una stazione ferroviaria. Ritenuto vicino all'Islam radicale, Omar Abdel Hamid El-Hussein, 22enne danese pregiudicato, era uscito di carcere appena 2 settimane fa, dopo un'aggressione aggravata. “Si sarebbe ispirato alle stragi di Parigi e all'Isis", secondo l'intelligence locale. ”La minaccia terroristica è seria”, ha sottolineato il capo dei servizi danesi (Pet), Jens Madsen.
Incubo terminato a Copenaghen
Il bilancio del attentato avvenuto all'interno di un locale dove si svolgeva il dibattito è di due morti – un regista danese, Finn Norgaard, e il guardiano della sinagoga, un 37enne di origini ebraiche – e di tre agenti feriti, che non sono in pericolo di vita. Al convegno partecipavano tra gli altri l'ambasciatore francese in Danimarca Franois Zimeray e il vignettista svedese Lars Vilks, già minacciato di morte per avere pubblicato una vignetta satirica dove aveva raffigurato il profeta Maometto con le fattezze di un cane, e che potrebbe essere stato il bersaglio dell'attacco. La caccia all'uomo è finita all'alba quando gli agenti hanno colpito a morte un uomo che aveva sparato contro gli agenti vicino a una stazione ferroviaria nel quartiere di Noerrebro, non lontano dai luoghi degli attentati. Dopo alcune ore la polizia ha confermato che si trattava dell'attentatore. La polizia ha poi arrestato due persone in un internet cafè di Copenaghen. Lo riportano i media danesi. Il portavoce della polizia ha precisato che "l'azione è parte dell'inchiesta", ma non ha fornito ulteriori dettagli.