Il nuovo aumento di casi Covid, e soprattutto la pressione sulle strutture ospedaliere, preoccupa il Giappone, che tra poco ospiterà le Olimpiadi. Proprio per salvare i Giochi tanto attesi, all'inizio dei quali mancano poco più di 80 giorni, il governo ha intenzione di prolungare lo stato di emergenza innanzitutto per le città di Tokyo e Osaka almeno fino al 31 maggio, ma che potrebbe interessare anche le prefetture di Aichi, Kyoto e Fukuoka, con l'obiettivo di arrestare il primo possibile una nuova risalita della curva epidemiologica.

Il ministro dell'economia, Yasutoshi Nishimura, ha ammesso nelle scorse ore che le misure mirate introdotte alla fine del mese scorso e che avrebbero dovuto terminare l'11 maggio non erano riuscite a controllare un drammatico aumento delle infezioni. L'estensione del terzo stato di emergenza attualmente in vigore sarà dunque formalizzata nella giornata di oggi, con l'approvazione del consiglio dei ministri.

"La situazione è particolarmente critica delle strutture ospedaliere a Osaka – ha spiegto il ministro della Salute Yasutoshi Nishimura – a Tokyo la pressione sugli ospedali potrebbe diventare critica nelle prossime due settimane". Le restrizioni in Giappone non impongono obblighi, ma inviti e raccomandazioni a bar e ristoranti ad anticipare le chiusure alle 20 in cambio di incentivi economici. I grandi centri commerciali restano chiusi, mentre per le manifestazioni sportive viene ridotto l’accesso al pubblico a non oltre 5mila spettatori. Ai residenti è stato consigliato di evitare spostamenti non essenziali, ma l'analisi del traffico pedonale suggerisce che molte persone hanno deciso di non restare a casa.

"Sulla base dei dati che abbiamo credo sia necessario estendere lo stato di emergenza", ha sottolineato la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 591 nuovi casi, portando il totale da inizio pandemia a oltre 143.500. Ma preoccupazione c'è anche ad Osaka, epicentro della quarta ondata della pandemia di Covid-19 (ieri 747 positivi): qui sono in via di esaurimento i letti ospedalieri per i pazienti con sintomi gravi ed è in "una situazione piuttosto pericolosa", ha detto il ministro Nishimura all'inizio di un incontro con esperti medici. Diverse persone nella prefettura sono morte a casa in attesa di cure, secondo i rapporti. Tra i problemi da affrontare c'è anche la lentezza della campagna di vaccinazione. Il Giappone ha iniziato le inoculazioni a metà febbraio, ma non ha ancora finito di immunizzare gli operatori sanitari e ha appena iniziato a somministrare i vaccini a persone di età pari o superiore a 65 anni. Finora solo il 2% della popolazione ha ricevuto almeno una dose del vaccino Pfizer, l'unico vaccino approvato dal ministero della salute.