“C… siamo morti”, le ultime parole del pilota del volo Air France caduto in Atlantico
“C… siamo morti”, sono tra le ultime parole pronunciate poco prima di morire da uno dei piloti del volo 447 dell’Air France caduto nel maggio del 2009 nell’Atlantico. Le parole riprese dal registratore di volo svelano la conversazione avvenuta tra i tre piloti pochi istanti prima dello schianto che costò la vita a ben 288 persone. Dalle conversazioni si evince che quando l’aereo era nella situazione difficile che poi ne ha provocato lo schianto, dovuta ad una tempesta tropicale, il capitano, il 58enne Marc Dubois, e il pilota 37enne David Robert stavano dormendo e alla guida dell’Airbus 330 c’era il più giovane dei tre, il 32enne Pierre-Cedric Bonin. Era ormai troppo tardi quando il giovane pilota svegliò i due colleghi che non poterono far altro che prendere atto di una situazione irrimediabile. I corpi in mare delle persone insieme al registratore furono recuperati dopo molte ricerche concluse solo dopo circa due anni. Ora invece è in corso un’inchiesta giudiziaria per accertare le responsabilità di Air France.
Manovra errata del pilota
Secondo gli investigatori che hanno indagato sul caso, il capitano a causa dei bagordi della seria precedente stava dormendo da tempo e non era nella postazione giusta. Se Marc Dubois fosse stato più ligio al suo dovere, secondo gli investigatori, il suo intervento sarebbe potuto arrivare prima che la situazione degenerasse, cosa che probabilmente avrebbe portato ad un altro finale vista la sua decennale esperienza in volo. Il capitano in pratica secondo la ricostruzione stava dormendo in una piccola cabina con due cuccette appena dietro la cabina di pilotaggio e anche David Robert non era sveglio quando ci fu il momento critico e il pilota al comando non fu all’altezza della situazione. Dalle indagini infatti è venuto fuori che dopo che l’aereo aveva subito uno stallo il pilota al comando abbia commesso un errore fatale: invece di abbassare il muso dell'aereo per far fronte allo stalla, come avrebbero dovuto fare secondo le normali procedure, lo hanno sollevato. Dopo quella manovra errata e il panico del pilota, finalmente Marc Dubois entrò nella cabina di pilotaggio, ma a quel punto non c’era più molto da fare e i tre piloti si resero conto che stavano andando incontro alla morte.