Bruxelles, tensione e fermi a Molenbeek. Un arresto per terrorismo

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Tensione a Bruxelles per un corteo anti-Islam e una manifestazione antirazzista. Circa venti persone sono state fermate dalla polizia. Intanto arriva la notizia di un nuovo arresto per terrorismo: sarebbe un complice del presunto jihadista francese Reda Kriket.

La tensione resta altissima a Bruxelles, dove nel pomeriggio la polizia ha fermato una ventina di persone davanti al memoriale delle vittime degli attentati alla Bourse mentre partecipavano a una manifestazione antirazzista. Tra i fermati anche dei pacifisti. A Bruxelles sono state vietate tutte le iniziative o contromanifestazioni dopo lo stop a quella anti-Islam convocata per oggi a Molenbeek dal movimento estremista francese Génération identitaire. La polizia ha deciso di procedere al fermo dei manifestanti dopo il loro rifiuto di liberare la piazza della Bourse, che è stata temporaneamente chiusa. Verso la riapertura, invece, l'aeroporto di Zaventem.

Arrestato in Belgio presunto complice di Reda Kriket – Intanto nella capitale belga c'è stato un arresto per l'attentato sventato in Francia, legato a Reda Kriket. Secondo quanto riferisce la tv Rtbf, Yassine Alami, sospettato di essere un complice del francese arrestato nei giorni scorsi ad Argenteuil, era stato fermato ieri in centro a Bruxelles. Il giudice ha poi confermato l'arresto. Alami è di nazionalità belga ed è nato nel 1982. La Procura non ha fornito ulteriori dettagli “nell'interesse dell'inchiesta”.

Fratello di Salah Abdeslam: “Si è rifiutato di farsi esplodere” – Il fratello di Salah Abdeslam – l’uomo considerato il responsabile logistico degli attentati di Parigi – ha detto a Bfmtv che Salah non era la mente degli attacchi del 13 novembre e non era al corrente fin dall'inizio di ciò che sarebbe successo. Mohamed Abdeslam ha tenuto a sottolineare che il fratello “si è rifiutato volontariamente di farsi saltare in aria. Se avesse voluto, ci  sarebbero state più vittime”, avrebbe dichiarato. Salah – che verrà estradato in Francia – sarebbe disposto “a collaborare perché ha cose di cui deve rendere conto alla Francia, ma non al Belgio”.

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