Bruxelles: nel pc dei kamikaze un piano per uccidere il premier Charles Michel
A nove giorni dagli attentati di Bruxelles che sono costati la vita a 35 persone la tensione nel paese rimane alta e la polizia continua incessantemente le indagini: stando a quanto rivelato dai quotidiani Echo, de Tijd e De Morgen – che citano fonti investigative – tra i target dei terroristi ci sarebbe stato anche Charles Michel, primo ministro belga. Nel pc abbandonato di uno dei kamikaze dell'aeroporto di Zaventem sono state ritrovate piantine e informazioni relative al 16 di Rue de La Loi e di Lambermont, indirizzi che corrispondono all'ufficio e alla residenza di Michel. Molto probabilmente gli attentatori stavano pianificando un attacco anche al premier belga.
Il computer è finito in mano alla polizia dopo la perquisizione del covo di Schaerbeek, l'edificio nel quale i terroristi avrebbero preparato le bombe poi esplose il 22 marzo all'aeroporto e nella stazione della metropolitana di Maelbeek. Gli inquirenti fecero subito sapere che il pc conteneva informazioni interessanti, ipotesi confermata dal ritrovamento di informazioni dettagliate sui luoghi più frequentati dal primo ministro Michel. D'altro canto che il progetto dei terroristi non fosse limiato a due obiettivi era apparso subito chiaro grazie al ritrovamento di 15 chili di esplosivo di tipo tatp (lo stesso tipo utilizzato negli attentati di Parigi del 13 novembre), 150 litri di acetone, 30 litri di acqua ossigenata, detonatori e altri materiali utili ad assembleare esplosivi.
Nel frattempo la caccia ai complici dei kamikaze prosegue senza tregua. Secondo la Cnn ci sono ancora otto persone attivamente ricercate nel quadro degli attentati di Bruxelles e di Parigi e tre di loro hanno legami diretti con l'Olanda, la Svezia e la Germania: le ricerche si concentrano soprattutto su Naim A., un siriano di 28 anni, e Yoni Patrick M., 25 anni, un belga di origine maliana di cui l'Is aveva inizialmente annunciato la morte, rivelatasi poi falsa. In questo quadro il clima nella capitale belga è ancora caratterizzato dalla paura: ieri la stazione ferroviaria di Charleroi-Sud, che serve l'aeroporto da cui operano le low cost tra cui Ryanair, è stata evacuata in seguito alla scoperta di una valigia abbandonata: l'intervento degli artificieri ha confermato che si trattava di un falso allarme.
