Bruxelles: dopo gli attentati decolla il primo volo con le colombe della pace
Tutto il Belgio lo attendeva da tempo come segnale di rinascita e speranza ma anche come reazione a tutto quello che è accaduto: oggi, a 12 giorni di distanza dagli attentati terroristici che hanno insanguinato il Paese, dall'aeroporto di Bruxelles-Zaventem è decollato il primo volo. Un atto simbolico dopo un lungo stop che i responsabili della principale compagnia aerea locale, la Brussels Airlines, hanno deciso di ricordare facendo decollare un Airbus A320 con una decorazione speciale: nuvole e colombe su sfondo azzurro ispirate all'opera del pittore surrealista belga René Magritte. Una livrea simbolo di pace che era stata presentata proprio alla vigilia dell'attentato del 22 marzo scorso ma che ora acquista nuovo significato. La partenza dell'aereo, diretto a Faro, in Portogallo, è stata celebrata dal personale dello scalo e da esponenti del governo con un minuto di silenzio e un lungo applauso.
“Grazie a tutti voi, oggi possiamo inviare un messaggio di speranza perché questi voli sono il primo segno da un aeroporto che si sta rialzando dopo un attentato codardo”, ha dichiarato l'ad di Brussels Airport Arnaud Feist, aggiungendo: "La ripresa dei voli passeggeri costituisce un momento simbolico importante perché dobbiamo dimostrare al mondo che siamo in piedi, più forti che mai”. L'aeroporto di Zaventem distrutto dagli attacchi terroristici per il momento è aperto solo parzialmente proprio a causa degli ingenti danni causati dalle violente esplosioni che hanno ucciso decine di persone e ferite altre centinaia. Oggi sono stati effettuati solo tre voli: oltre a quello per Faro, altri due velivoli sono partiti successivamente per Atene e Torino, in Italia.
Partenze che rappresentano però anche una nuova era per l'aeroporto di Bruxelles, fatto di misure di sicurezza più rigide e controlli più serrati per i passeggeri. A chi deve partire è stato suggerito di arrivare almeno tre ore prima l'orario del proprio volo proprio a causa della massima sicurezza scattata per il trasporto aereo dopo gli attentati rivendicati dallo Stato Islamico. Del resto come ha dichiarato lo stesso premier belga Charles Michel, "Ci saranno ancora attentati in Europa, forse persino in Belgio e per questo dobbiamo fare tutto il possibile per migliorare la nostra capacità di azione sul campo in materia di sicurezza".