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Brexit, tutti i numeri del referendum che porta il Regno Unito fuori dall’Unione Europea

Fuori da Scozia, Irlanda del Nord, Londra e i grandi centri urbani – eccetto Birmingham – l’UK ha votato in maggioranza per lasciare l’UE.
A cura di Michele Azzu
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La Commissione Elettorale britannica ha diffuso pochi minuti fa tutti i numeri relativi al referendum in cui oggi il Regno Unito ha deciso di uscire dall’Unione Europea. Regione per regione, città per città, ecco come la Gran Bretagna si divide fra chi ha votato “Remain” per rimanere nell’UE, e chi ha votato “Leave” per la Brexit.

Su 33.577.342 voti complessivi ha vinto il “Leave”, e quindi la Brexit, col 51.9% dei voti (17.410.742 voti), mentre col 48.1% il “Remain” ha perso (sono 16.141.241 voti).

L’affluenza al voto nel Regno Unito è stata del 72.2%, e sono stati scartati 25.359 voti considerati irregolari.

Si è votato in 382 centri locali: di questi in 263 ha vinto il voto per “Leave” e in 119 ha vinto il voto per “Remain”. Significa che i centri in cui i cittadini hanno votato in maggioranza per la Brexit sono più del doppio di quelli in cui ha vinto l’opzione per rimanere dentro l’UE.

A disegnare una mappa del voto tutto il Regno Unito ha votato in maggioranza per il “Leave”, con le eccezioni dell’Irlanda del Nord, della Scozia, della città di Londra e dei principali centri urbani del paese (con l’eccezione di Birmingham): Liverpool, Leeds, Bristol, Manchester.


Ecco le percentuali di voto delle principali città del Regno Unito (abbiamo evidenziato il dato vincente).

  • Londra: REMAIN 50.3% – LEAVE 49.7%
  • Liverpool: REMAIN 58.2% – LEAVE 41.8%
  • Manchester: REMAIN 60.4% – LEAVE 39.6%
  • Birmingham: REMAIN 49.6% – LEAVE 50.4%
  • Bristol: REMAIN 61.7% – LEAVE 38.3%
  • Leeds: REMAIN 50.3% – LEAVE 49.7%

Ecco, isolate, le percentuali di voto delle principali città della Scozia.

      • Edimburgo: REMAIN 74.4% – LEAVE 25.6%
      • Glasgow: REMAIN 66.6% – LEAVE 33.4%
      • Aberdeen: REMAIN 61.1% – LEAVE 38.9%

Nelle diverse regioni, invece, il voto si è distribuito in queste percentuali.

        • Il NORD-EST ha votato: REMAIN 42% – LEAVE 58%
        • Il NORD-OVEST ha votato: REMAIN 46.3% – LEAVE 53.7%
        • Le WEST-MIDLANDS hanno votato: REMAIN 40.8% – LEAVE 59.2%
        • La REGIONE DI LONDRA ha votato: REMAIN 59.9% – LEAVE 40.1% (la regione di Londra non comprende solo la città)
        • Lo YORKSHIRE & HUMBER ha votato: REMAIN 42.3% – LEAVE 57.7%
        • L’EST ha votato: REMAIN 43.5% – LEAVE 56.5%
        • La SCOZIA ha votato: REMAIN 62% – LEAVE 38%
        • L’IRLANDA DEL NORD ha votato: REMAIN 55.7% – LEAVE 44.3%
        • Il GALLES ha votato: REMAIN 48.3% – LEAVE 51.7%

La TOP 10 delle località che hanno votato “Leave”, riporta The Guardian

    1. Boston – 75.6%
    2. South Holland – 73.6%
    3. Castle Point – 72.7%
    4. Thurrock – 72.3%
    5. Great Yarmouth – 71.5%
    6. Fenland – 71.4%
    7. Mansfield – 70.9%
    8. Bolsover – 70.8%
    9. North East Lincolnshire – 69.9%
    10. Ashfield – 69.8%

    La TOP 10 delle località che hanno votato “Remain”

      1. Gibilterra – 95.9%
      2. Lambeth – 78.6%
      3. Hackney – 78.5%
      4. Haringey – 75.6%
      5. La City di Londra – 75.3% (la City di Londra non è la città intera, ma solo un suo quartiere)
      6. Islington – 75.2%
      7. Wandsworth – 75.0%
      8. Camden – 74.9%
      9. Edimburgo – 74.4%
      10. East Renfrewshire – 74.3%
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      Michele Azzu è un giornalista freelance che si occupa principalmente di lavoro, società e cultura. Scrive per L'Espresso e Fanpage.it. Ha collaborato per il Guardian. Nel 2010 ha fondato, assieme a Marco Nurra, il sito L'isola dei cassintegrati di cui è direttore. Nel 2011 ha vinto il premio di Google "Eretici Digitali" al Festival Internazionale del Giornalismo, nel 2012 il "Premio dello Zuccherificio" per il giornalismo d'inchiesta. Ha pubblicato Asinara Revolution (Bompiani, 2011), scritto insieme a Marco Nurra.
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