Berlusconi: “Nel 2018 non sarò candidato, ma si voterà entro un anno”
Il cammino del Governo Renzi è destinato ad interrompersi presto, nel giro di un anno o poco più, ne è convinto Silvio Berlusconi che ritiene non possibile una fine naturale della legislatura. "Secondo me no, le condizioni dell'economia sono tali per cui non si arriva al 2018" ha affermato infatti l'ex Premier nel corso di un'intervista alla trasmissione Coffee break su La7 a chi gli chiedeva se secondo lui la legislatura arrivare a scadenza naturale. "Le elezioni ci saranno tra un anno, un anno e mezzo" ha poi previsto il leader di Forza Italia. Del resto ha assicurato Berlusconi "nel 2018 il leader di Forza Italia non sarò più io, lo dico con assoluta certezza. D'altronde, i candidati spuntano come funghi e chi lo sarà domani, oggi non lo si può dire. Basta vedere Matteo Renzi. Chi se lo poteva immaginare?".
Berlusconi poi è tornato a puntare il dito contro la riforma del Senato proposta dal governo anche se ribadisce la volontà di rispettare il patto sulle riforme istituzionali siglato con Renzi. La riforma del Senato " è un pasticcio che sembra tale non solo ai nostri senatori ma anche a molti senatori della sinistra" ha spiegato l'ex Premier, aggiungendo: "Il patto l'ho fatto fare ad altri. Io non ho posto alcuna firma, ho dato la mia parola, che vale come una firma". Sul caso Geithner invece Berlusconi rilancia l'idea di una commissione d'inchiesta: "Ci sono dei fatti enormi che necessitano una commissione d'inchiesta. Giorgio Napolitano non ha sbugiardato me. Ho chiesto solo cosa fosse successo in occasione del G20. Le mie dimissioni sono state responsabili ma non certo libere".
Infine un nuovo attacco a Grillo e al M5S. "Grillo mi fa paura perché è paragonabile ai più sanguinari personaggi della storia, come Hitler. É un aspirante dittatore, con dietro Casaleggio" ha dichiarato Berlusocni , aggiungendo: "Grillo punta a distruggere il Parlamento, i delegati che lui vuole sono quelli del web comandati da lui e Casaleggio". "Grillo Punta a distruggere Senato, Camera, partiti. Vuole delegati da comandare a distanza, e ora ha pure annunciato una nuova marcia su Roma" ha concluso l'ex Premier.
