L'epidemia di coronavirus in Belgio sembra essere fuori controllo: l'ultimo bollettino diramato ieri dal Ministero della Salute rivela che vi sono state 17.709 nuove infezioni e 79 morti. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria i contagiati sono stati 321.000 e i decessi 10.810, confermando che quello belga è tra i più alti tassi di mortalità del mondo in rapporto alla popolazione, di appena 11,5 milioni di abitanti.  Per questa ragione a partire da oggi sono in vigore nuove misure di contenimento dell'epidemia. A partire dalle 22 scatterà un coprifuoco che durerà fino alle 6 del mattino. Inoltre, indossare una mascherina diventa di nuovo obbligatorio ovunque. Le sale di spettacolo, i teatri e i cinema, come i palazzetti dello sport saranno inaccessibili al pubblico. Le nuove regole saranno valide fino al 19 novembre.

Nel frattempo le regioni di Fiandre, Wallonia e Bruxelles Capitale stanno studiando un ulteriore inasprimento delle restrizioni oltre a quelle stabilite a livello nazionale: le vacanze di Ognissanti, che normalmente sarebbero terminate il 2 novembre, potrebbero essere prolungate almeno fino all'11 novembre allo scopo di limitare il più possibile i contatti tra gli studenti. Ciò, tuttavia, pone i genitori di fronte ad altre difficoltà, imponendo a molti di loro lo stop alle attività lavorative. Steven Van Gucht, portavoce interfederale per la lotta al Covid-19, ha ricordato che è da evitare assolutamente che i bambini rimangano in compagnia dei nonni: "La circolazione del virus è molto alta. Dall'1 al 5% della popolazione è contagiato e far stare insieme giovani e anziani è un grosso rischio. I bambini possono essere portatori del coronavirus senza saperlo e potrebbero facilmente infettare i loro nonni". Per quanto riguarda l'insegnamento universitario, tutte le lezioni si terranno a distanza. Analoga decisione è stata assunta per le scuole superiori.

Alla data del 23 ottobre, la media giornaliera dei contagi in Belgio era di 12.491, dei ricoveri di 468, dei decessi di 42, mentre il numero dei ricoverati in terapia intensiva ha raggiunto le 757 unità.