Attentati di gennaio a Parigi, arrestato 57enne di estrema destra: “Ha armato Coulibaly”
Due persone, tra cui un uomo già in passato in carcere per traffico di armi, sono stati presi in custodia oggi nell'ambito dell'inchiesta sugli attentati di gennaio nella redazione di Charlie Hebdo, a Parigi. A riportarlo è Le Figaro. Si tratta di Claude Hermant, 52 anni, e della compagna. In questo momento gli investigatori li stanno interrogando. Nei loro confronti ci sarebbe l’accusa di aver procurato le armi utilizzate da Amédy Coulibaly nel massacro. Più nello specifico, le armi (un Kalashnikov e due pistole semiautomatiche Tokarev) ritrovate nell’arsenale a disposizione del terrorista che uccise una poliziotta a Montrouge e prese diversi ostaggi in un negozio di alimentari kosher, sarebbero in qualche modo collegate ad una società gestita dalla compagna di Hermant, noto per la sua vicinanza all’estrema destra.
I nuovi arresti
I due sono stati arrestati a Lille dove abitano. La società del 52enne aveva filiali in Belgio e in particolare a Charleroi. L’uomo, vicino al Front National di Marine Le Pen, era già stato fermato dagli investigatori e poi rilasciato, nei giorni successivi agli attentati di gennaio. “In questo tipo di traffici, ci sono sempre uno o intermediari. Claude Hermant non necessariamente conosceva la destinazione finale delle armi. Sarebbero comunque confermati legami tra alcuni ambienti islamici e il banditismo", aveva spiegato una fonte della polizia citata da La Voix du Nord.
Gli attentati di gennaio a Parigi
Nell'inchiesta degli attentati di gennaio a Parigi, sono stati già incriminate sette persone, di cui sei in carcere, sospettati di aver fornito aiuto logistico, armi e veicoli, ad Amedy Coulibaly. Tutti hanno sempre negato qualsiasi collegamento agli attacchi pianificati dal terrorista. Dal 7 al 9 gennaio, i fratelli Kouachi e lo stesso Coulibaly, avevano insanguinato la capitale francese, tra gli attentati a Montrouge e quello a Charlie Hebdo, uccidendo 17 persone. Tutti e tre sono stati a loro volta uccisi dalla polizia il 9 gennaio.