Finisce in manette uno dei narcos più ricercati del Messico. Si tratta di José Antonio Yépez, alias El Marro, considerato il leader del cartello di Santa Rosa de Lima, organizzazione locale molto agguerrita ritenuta responsabile di sequestri e estorsione e soprattutto dei furti di benzina nei depositi della Pemex. El Marro – secondo quanto confermato dalle autorità locali – è stato catturato in un’operazione congiunta di Esercito e Polizia federale. Il leader del cartello di Santa Rosa de Lima era ormai ricercato insistentemente da oltre un anno con l’accusa di criminalità organizzata e furto di carburante. La Bbc scrive che è stato arrestato nello stato di Guanajuato, nel Messico centrale, considerato la principale area operativa del suo gruppo. Oltre a lui sono state arrestate altre otto persone nel comune di Santa Cruz de Juventino Rosas, e tra loro, il presunto capo della sicurezza del cartello. I sospettati sono stati trovati in possesso di denaro, armi e anche un lanciagranate.

"Se terminerà l’impunità, si avrà la rinascita del Messico"

Il segretario alla sicurezza federale Alfonso Durazo ha dichiarato che El Marro sarà trasferito nella prigione di massima sicurezza di El Altiplano per essere messo a disposizione di un giudice federale. Il presidente messicano, Andrés Manuel López Obrador, ha commentato l’arresto con un videomessaggio: “Il governo è impegnato per la giustizia e contro la corruzione. Se terminerà l’impunità, si avrà la rinascita del Messico, non è una piccola cosa (…), stiamo perseverando. La corruzione e l’impunità saranno bandite”, ha assicurato. Il Presidente ha anche sottolineato che il cartello guidato dal Marro è stato in grado di crescere grazie alla complicità delle autorità: “Com’è cresciuto, com’è potuto succedere a Guanajuato? Con le complicità, i compromessi con le autorità municipali, con le autorità statali, con l’impunità”, ha detto. “Questo arresto è un grande passo per recuperare la pace a Guanajuato”, ha twittato il governatore di Guanajuato, Diego Rodríguez.