Un venditore ambulante di gelati è stato ucciso in una sparatoria con la polizia nel nord-ovest dell'Argentina dopo essere uscito di casa e aver presumibilmente confuso gli agenti con dei ladri. Secondo il periodico locale Periodico Movil, Daniel Salas, 35 anni, avrebbe sparato più volte ai poliziotti mentre questi ultimi lo inseguivano in strade, pochi istanti dopo aver tentato di buttarli giù dalle motociclette nella notte tra lunedì e martedì. Un rapporto della polizia indicava che le forze dell’ordine erano intervenuti per sedare una lite domestica in una casa nella città di San Miguel de Tucumán. Il filmato della telecamera di sorveglianza fuori dalla casa di Salas ha mostrato il momento in cui l’uomo affrontato due poliziotti e li ha minacciati con la sua arma, martedì alle 2:39.

La sua famiglia ha detto a Telefe Tucumán che Salas credeva che gli agenti delle forze dell'ordine fossero ladri. Un testimone ha detto che ha visto l’uomo parcheggiare il proprio veicolo nel garage di casa sua e di essersi avvicinato alla polizia quando gli agenti hanno tentato di farsi strada all'interno. A quel punto uno dei due ha aperto il fuoco, colpendo il gelataio al collo e alla gamba destra. Diversi colpi sono stati poi esplosi attraverso una finestra da qualcuno all'interno della casa contro i poliziotti mentre Salas era sdraiato sul marciapiede. Un altro video mostra l'ufficiale che risponde con un colpo. Il 35enne è stato portato in un ospedale locale da suo padre a bordo di un camion: è stato sottoposto a un intervento chirurgico di otto ore e trasferito in terapia intensiva. È stato dichiarato morto alle 8:15. Entrambi i poliziotti, i cui nomi non sono stati resi noti, sono ora indagati dal dipartimento di giustizia. Le autorità hanno confiscato le loro armi, nonché il camion e il video di sorveglianza dell’abitazione di Salas.