Tragedia in Arabia Saudita, dove un autobus pieno di pellegrini stranieri diretti alla Mecca si è scontrato contro una escavatrice andando a fuoco. Il bilancio – ancora provvisorio – è di trentacinque morti e numerosi feriti. L'incidente è avvenuto all'altezza della città santa musulmana di Medina, nell'ovest dell'Arabia Saudita. La polizia ha confermato che la collisione è avvenuta tra un bus noleggiato a una compagnia privata che trasportava pellegrini sia arabi che asiatici e un mezzo pesante da lavoro. I feriti, alcuni dei quali versano in gravissime condizioni, sono stati trasportati all'ospedale Al-Hamna mentre le autorità hanno avviato un'inchiesta per fare piena luce sull'accaduto.

Non è la prima volta che si verificano gravi incidenti tra i pellegrini che ogni anno si recano alla Mecca: nel 2018 quattro cittadini britannici hanno perso la vita e altri dodici sono rimasti feriti dopo lo scontro tra l'autobus su cui viaggiavano e un'autocisterna. Un altro episodio simile risale al 2017, quando sei persone – tra le quali un bambino di appena due mesi – morirono in un incidente lungo la strada tra Medina e la Mecca. Prima ancora, nel settembre 2015,la tragedia più grave: quasi 2.300 fedeli morirono nella calca durante il  pellegrinaggio  annuale di Hajj .

L'Arabia Saudita ha di recente deciso di puntare sul turismo come strategia di sviluppo alternativa al petrolio. Il governo ultraconservatore intende in particolare puntare sul turismo religioso, ma saranno concessi visti anche per viaggi esclusivamente culturali a uomini e donne che non professano la religione musulmana.