Alluvione nel Grand Canyon travolge gli escursionisti: 15 dispersi e un morto, oggi nuove evacuazioni

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Sono almeno 15 le persone ancora disperse dopo la violenta alluvione lampo che da sabato sta colpendo il Grand Canyon. Un fiume di fango ha investito ponti e sentieri nella zona di Bright Angel Canyon e Phantom Ranch.

Una violenta alluvione ha colpito due vaste aree del Parco Nazionale del Grand Canyon. Nella giornata del 30 agosto sessantadue persone sono state evacuate dalle aree di Phantom Ranch e nella zona di Bright Angel Canyon, dove un fiume di fango ha investito ponti e sentieri. Le operazioni non sono ancora terminate: il National Park Service – l'ente che negli Stati Uniti gestisce il sistema dei parchi – ha fatto sapere che oggi, lunedì 31 agosto, sono previste nuove evacuazioni. Intanto si registrano il primo morto, si tratta di un 46enne il cui corpo è stato ritrovato nei pressi delle Crystal Rapids, lungo il fiume Colorado.

Il corpo recuperato lungo il fiume Colorado

Il disastro è avvenuto intorno alle 14,30 locali (le 22:30 in Italia) di sabato, quando un immenso fiume di fango che ha investito ponti e sentieri nel Grand Canyon. Al momento 15 persone risultano disperse e una è morta. Il 46enne, ormai senza vita, è stato recuperato domenica sera lungo il corso del fiume Colorado, precisamente vicino a Crystal Rapids. Oltre 60 persone sono già state evacuate dalle profondità del canyon e di altre ancora è previsto il recupero in giornata.

A determinare l'emergenza è un fenomeno chiamato flash flood e si verifica proprio in presenza di piogge molto intense in poco tempo. Come fanno sapere dal Parco, le inondazioni hanno causato danni ingenti in tutto il Bright Angel Canyon, dove quasi tutte le passerelle che ne permettevano l'attraversamento sono andate distrutte, interrompendo il passaggio pedonale sul corso d'acqua.

La nota del Parco dopo l'alluvione: "attenzione a correnti impetuose"

"Il personale del Parco Nazionale del Grand Canyon sta continuando a valutare i danni a sentieri, ponti, impianti, strutture e altre infrastrutture. La navigazione sul fiume Colorado è sospesa a causa della presenza di strutture metalliche e detriti finiti in acqua. I gruppi attualmente presenti nel canyon stanno ricevendo indicazioni dai ranger addetti alle attività fluviali e tramite il sistema di allerta fluviale del Grand Canyon".

L'allerta resterà alta almeno sino ad oggi, e sono possibili inondazioni improvvise dei torrenti, nei letti dei fiumi normalmente asciutti e nelle aree recentemente bruciate. "Sono possibili correnti impetuose e pericolose nei canyon laterali e nelle gole strette".

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