Adotta bimbo, abusa sessualmente di lui e lo uccide a 13 mesi: insegnante condannato in Uk

L’insegnante britannico Jamie Varley, 37 anni, è stato riconosciuto colpevole e condannato per aver abusato sessualmente e ucciso un bambino di appena 13 mesi che aveva adottato da poco tempo con il suo compagno. Il piccolo Preston è morto nel luglio del 2023 a causa di quella che l’autopsia ha indicato come un'ostruzione acuta delle vie respiratorie superiori, provocata da soffocamento o dall'introduzione di uno o più oggetti nella sua bocca.
Il docente, responsabile di classe di una scuola secondaria, è stato condannato oggi, dopo un processo durato otto settimane presso la Preston Crown Court, per i reati di omicidio, maltrattamenti su minore, abusi sessuali e possesso di immagini indecenti di minore avendo anche scattato foto e girato video indecenti del bimbo, poi rinvenuti sul suo telefono.
Secondo la pubblica accusa, la morte del piccolo è stata preceduta da una lunga serie di sevizie andate avanti per almeno quattro mesi davanti agli occhi del compagno del docente, il 32enne John McGowan-Fazakerley, riconosciuto colpevole di maltrattamenti su minore e violenza sessuale per aver assistito agli abusi senza impedirlo.
La scoperta degli abusi solo quando il bimbo è stato portato all'ospedale Blackpool Victoria privo di sensi e in arresto cardiaco il 27 luglio del 2023. Il piccolo era morto poco dopo nonostante i tentativi di salvarlo da parte dei medici. Il docente, che lo aveva preso in affido quando aveva solo 9 mesi in vista dell’adozione, aveva riferito falsamente che era annegato accidentalmente nella vasca durante il bagnetto ma le analisi post mortem hanno rivelato una realtà molto più atroce: era stato soffocato.
Oltre alla causa di morte per soffocamento, il medico legale aveva rinvenuto sul corpicino 40 lesioni distinte, sintomo di maltrattamenti e abusi andati avanti per mesi. “Avevano la responsabilità di prendersi cura del piccolo Preston e di proteggerlo. Hanno violato tale responsabilità abusando di lui con una facilità agghiacciante” ha dichiarato il procuratore, aggiungendo: “Nessun bambino dovrebbe dover passare quello che Preston ha passato negli ultimi quattro mesi della sua breve vita e non riesco nemmeno a immaginare il dolore che questo ha causato a coloro che gli volevano bene. Il mio pensiero va a tutti loro.”