Squinzi a Bersani: “Serve un governo, siamo vicini alla fine”

Immagine
“Le imprese sono disperate e il problema dell’occupazione sta diventando tragico e quindi bisogna mettere mano a questi problemi con assoluta priorità”. Lo ha detto il leader di Confindustria al segretario del Pd nell’ambito degli incontri per la formazione del nuovo governo.

Non solo le pressioni interne a inquietare il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Dopo la polemica innescata da Fassina, arriva un avvertimento indiretto dall'esterno nei confronti del leader dei democratici. "Non c’è rimasto tempo, siamo vicinissimi alla fine". Così Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, al termine dell’incontro con Bersani nell'ambito delle consultazioni. Parlando della situazione delle imprese, Squinzi ha chiesto al più presto un "governo stabile in grado di governare e che faccia appello a tutti gli uomini di buona volontà". Le imprese "sono disperate e il problema dell’occupazione sta diventando tragico" dice il leader degli industriali. Per questo Confindustria "ha segnalato la sua estrema preoccupazione per l’economia reale del Paese". C'è la necessità "di affrontare in via prioritaria i temi dell'economia reale" ha ribadito.

Come già annunciato più volte negli ultimi tempi, Squinzi ha detto che tra le priorità che il prossimo esecutivo dovrà affrontare come "terapia d'urto per i primi 100 giorni" c'è il problema dei pagamento dei debiti alla Pubblica Amministrazione, ormai "drammatico" per le imprese. Ma non solo. "Una rivisitazione della legge Fornero è necessaria" per Confindustria, sottolinea il numero uno di viale dell'Astronomia. E ancora, tra le proposte che Squinzi ha indicato a Pierluigi Bersani c'è "l'abbassamento del costo del lavoro fino all'8%, eliminandolo dalla base imponibile Irap". Ma il grido di Confindustria concerne anche "il problema dell'occupazione" che, a detta del presidente degli industriali, "sta diventando tragico e bisogna metterci mano con priorità assoluta: Confindustria è disponibile a dare il supporto necessario. Siamo in grande difficoltà, ci sono circa 3 milioni di disoccupati. Dobbiamo ridare una possibilità di lavoro e una speranza ai giovani". Da parte nostra, dice Squinzi "siamo disponibili a dare il supporto necessario, ma serve un cambio di marcia per il nostro Paese".

100 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views