Quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico a ottobre 2026: le date e le novità su importi e Isee
Il pagamento dell'assegno unico di questo mese sarà erogato tra mercoledì 21 ottobre e giovedì 22 ottobre 2026 a chi ha già ricevuto la prestazione negli scorsi mesi e non ha subito variazioni nell'importo delle rate. Se l'assegno è stato oggetto di un conguaglio, a credito oppure a debito (la comunicazione arriverà tramite e-mail o sms), o se si è in attesa della prima mensilità, il pagamento avverrà negli ultimi giorni di ottobre.
Per controllare le date di accredito dell'assegno unico, gli importi che spettano a ciascuna famiglia, le eventuali variazioni e lo stato dei pagamenti è necessario accedere alla sezione personale del portale Inps o dell'app MyINPS, utilizzando lo Spid, la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS); cercare la voce "Fascicolo previdenziale del cittadino"; una volta dentro, cliccare sulla voce "Prestazioni"; poi cliccare su "Pagamenti" e, una volta dentro, controllare il dettaglio dei versamenti dell'Auu.
Lo scorso 30 giugno è scaduto il termine per presentare la nuova Dichiarazione sostitutiva unica ai fini Isee e ottenere così gli arretrati delle maggiorazioni entrate in vigore a gennaio 2026. Infatti, all'inzio di quest'anno, è stata introdotta una nuova modalità di calcolo dell’Isee più favorevole per le famiglie con figli e che facilita l'accesso alle principali misure di inclusione sociale. Proprio a questo scopo, il nuovo valore si applica agli importi dell'Auu solo in presenza di un Isee rinnovato. I nuclei che non hanno rispettato il termine del 30 giugno – e che, quindi, ormai da mesi ricevono l'importo minimo dell'assegno (58,30 euro per figlio al mese) – possono ancora presentare la Dsu e ottenere così, se ne hanno diritto, l'aumento delle prossime mensilità. Ma non avranno più diritto agli arretrati a partire da marzo.
A settembre 2026, cinquemila famiglie hanno ricevuto sull'Auu importi ridotti al minimo. Infatti, nell'ambito delle attività di controllo della misura, l'Inps ha comunicato di aver riscontrato delle incongruenze in molte Dsu per quanto riguarda i redditi autodichiarati allo scopo di ottenere l'Isee corrente, tramite il quale vengono stabiliti gli importi spettanti. Vediamo come riuscire a risolvere la situazione.
Il calendario dei pagamenti dell'Assegno Unico a ottobre 2026
L'assegno di questo mese verrà erogato in due tranche:
- tra mercoledì 21 ottobre e giovedì 22 ottobre 2026 a coloro che lo hanno già ricevuto nei mesi scorsi e non hanno subito variazioni nell'importo rispetto a settembre;
- negli ultimi giorni di ottobre a chi ha subito modifiche nell'importo rispetto a settembre oppure a chi riceve la prestazione per la prima volta.
Come controllare lo stato dei pagamenti dell'Assegno Unico Inps
Per controllare le date di accredito dell'assegno unico, gli importi che spettano a ciascuna famiglia, le eventuali variazioni e lo stato delle rate è necessario:
- accedere alla sezione personale del portale Inps o dell'app MyINPS, utilizzando lo SPID, la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
- cercare la voce "Fascicolo previdenziale del cittadino";
- una volta dentro, cliccare sulla voce "Prestazioni";
- cliccare sulla voce "Pagamenti" e controllare il dettaglio dei versamenti.
Cosa succede a chi non ha presentato l'Isee entro il 30 giugno
Nel 2026, gli importi dell'assegno sono aumentati. Oltre alla consueta rivalutazione Istat legata all'inflazione – quest'anno è stata del +1,4% – dal 1° gennaio, è entrata in vigore una nuova modalità di calcolo dell’Isee più favorevole per le famiglie con figli e che facilita l'accesso alle principali misure di inclusione sociale. E, proprio a questo scopo, il nuovo valore si applica esclusivamente a determinate prestazioni erogate dall'Inps, tra le quali l'assegno unico.
Per i primi due mesi dell'anno è stato utilizzato ancora il vecchio indicatore e, a marzo, sono stati erogati i nuovi importi ma solo a coloro che, entro lo scorso 28 febbraio, hanno presentato la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per rinnovare l'Isee. In mancanza di un indicatore valido, a marzo, aprile, maggio e giugno l'Inps ha erogato l'assegno minimo (solo 58,30 euro mensili). C'era tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare la nuova Dsu e ottenere così gli arretrati spettanti dal mese di marzo. Chi non ha rispettato questo termine potrà comunque presentare la Dsu per ottenere l'Isee rinnovato e riceverà gli importi adeguati nei prossimi mesi, ma non avrà più diritto agli arretrati a partire da marzo.
Le novità in arrivo nel 2027 su aumenti degli importi e Isee
Come ogni anno, anche nel 2027, l'assegno unico subirà l'effetto del meccanismo di perequazione che adegua gli importi e le soglie Isee all'aumento del costo della vita per difendere il potere d'acquisto delle famiglie dall'inflazione. A settembre, l'Istat ha stimato che l'inflazione acquisita per il 2026 è del 2,9%. Questo dato indica di quanto sono cresciuti i prezzi in media finora, superando leggermente il 2,8% che il governo aveva previsto nel Documento di Economia e Finanza.
Tuttavia, questa percentuale non è ancora definitiva. Il valore ufficiale dell'inflazione per il 2026 sarà stabilito a fine novembre tramite un decreto del Ministero dell'Economia.Quel dato sarà utilizzato dall'Inps per adeguare le prestazioni nel 2027. Infatti, la rivalutazione scatterà il prossimo gennaio: l'Istituto aumenterà gli importi mensili dell'assegno e, allo stesso tempo, alzerà le soglie Isee della stessa percentuale.
Se la rivalutazione dovesse rimanere del 2,9%, chi riceve l'importo massimo dell'Auu (pari a 203,80 euro al mese per figlio) vedrà l'assegno salire a 209,71 euro, con un aumento complessivo di 70,92 euro all'anno per figlio. La soglia minima Isee per avere diritto all'assegno massimo, che oggi si ferma a 17.468,51 euro euro, salirà a circa 17.975,10 euro.
Chi riceve l'importo base più basso (oggi pari a 58,30 euro al mese per figlio) vedrà l'assegno salire a 59,99 euro, con un incremento di 20,28 euro all'anno per figlio. La soglia Isee oltre la quale si riceve solo l'importo minimo, che oggi è fissata a 46.582,71 euro, salirà a 47.933,61 euro.
I controlli dell'Inps sull'Isee e chi rischia una riduzione del sostegno
A settembre 2026, cinquemila famiglie hanno visto il loro assegno diminuito al minimo di legge per il 2026: 58,30 euro. Prima della modifica dell'importo, le famiglie interessate hanno ricevuto una comunicazione su quanto accaduto.
Infatti, nell'ambito di una stretta delle attività di controllo, l'Inps ha comunicato di aver riscontrato delle incongruenze in molte Dsu per quanto riguarda i redditi autodichiarati allo scopo di ottenere l'Isee corrente, tramite il quale vengono stabiliti gli importi spettanti. L'Istituto ha avviato gli approfondimenti dopo aver rilevato differenze tra questi dati e quelli già presenti negli archivi amministrativi.
Le incogruenze possono essere anche dovute a redditi non aggiornati o registrati in periodi diversi. Per questo motivo, le famiglie che hanno visto una forte diminuzione dell'importo dopo aver ricevuto la comunicazione, hanno la possibilità di regolarizzare la propria posizione, correggendo la dichiarazione o fornendo i documenti necessari, anche con l'aiuto di un Caf.
L'importo dell'Auu resterà ridotto fino a che l'Inps non avrà concluso tutti gli accertamenti. Intanto, l'attività di controllo dell'Istituto continuerà anche nei prossimi mesi.