Mauro Moretti, finito di recente al centro di una polemica riguardante il suo stipendio da manager di Ferrovie dello Stato, è stato nominato da Matteo Renzi amministratore delegato di Finmeccanica. La decisione era nell'aria ma è stata ufficializzata solo questa sera, dopo la chiusura delle Borse internazionali. Moretti, dunque, dovrà traghettare la società leader nel settore della difesa e della tecnologia aerospaziale finita negli ultimi mesi al centro di scandali e inchieste giudiziarie. Il presidente di Finmeccanica rimarrà invece Gianni De Gennaro, già a capo della Polizia.

Il primo ministro italiano ha tuttavia nominato i vertici di altre importantissime società pubbliche: 600 in tutto, tra le quali Eni, Enel, Terna e Poste. Emma Marcegaglia – già numero uno di Confindustria – sarà presidente dell'Eni mentre Claudio Descalzi amministratore delegato; Catia Bastioli dovrebbe diventare domani amministratore delegato di Terna (manca ancora l'ufficialità) mentre Caio sarà amministratore delegato di Poste Italiane e Luisa Todini presidente. All'Enel, infine, presidente Patrizia Grieco, attualmente a capo di Olivetti, e amministratore delegato Francesco Starace.

Determinante nel pomeriggio l'incontro tra Matteo Renzi e il Ministro dell'Economia, che si sono confrontati anche con il Capo dello Stato. La più importante novità è senza ombra di dubbio lo "sbarco" di Moretti a Finmeccanica, anche se il diretto interessato – secondo alcune fonti – non sarebbe entusista. L'uomo, infatti, è arrivato nel gruppo Ferrovie dello Stato nel 1978 dopo una laurea in ingegneria: è stato assunto a Bologna, all'Officina Trazione Elettrica, per poi scalare molte posizioni e diventare il numero uno della società nel 2006. Il suo stipendio sarà di 238mila euro.