Milano, grazie agli immigrati ci sono 8mila posti di lavoro in più

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A cura di Redazione
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I numeri sfatano la leggenda secondo cui gli stranieri tolgano posti di lavoro agli italiani. La Camera di commercio milanese: senza i migranti sarebbero calate le 285mila imprese dell’1% e ci sarebbero 2.600 imprese in meno in un anno.

Che gli immigrati tolgano il posto di lavoro agli italiani, ormai è acclarato si tratti di una clamorosa bufala. Lo dimostrano anche i dati: a Milano grazie agli stranieri sono stati generati 8mila posti di lavoro. Lo studio è della Camera di Commercio e dimostra che l'economia milanese nel 2012 tiene anche grazie agli stranieri. Senza di loro sarebbero calate le 285mila imprese dell'1% e ci sarebbero 2.600 imprese in meno in un anno. Le piccole imprese (ditte individuali) con un titolare straniero a Milano sono oltre 26 mila (+11,5%), pari al 22% milanese delle stesse ditte individuali e occupano quasi 40 mila persone (+4 mila in un anno): tra gli occupati 1 su 5 è italiano. I dati che nascono da un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano, attraverso il Lab MiM, su dati Infocamere relativi alle ditte individuali e alle imprese con la maggioranza di controllo in mano non italiana presenti a Milano al quarto trimestre 2012.

Ma di che cosa si occupano lavoratori e imprenditori stranieri a Milano? I settori a maggioranza non-italiana sono 22 e sono svariati: dagli internet point (485 imprese straniere su 523: il 92,7% del totale) al il commercio al dettaglio ambulante di bigiotteria (91,8%), dal commercio al dettaglio ambulante di tessuti (86,3%) o di fiori (75,1%), al commercio di tappeti (sia al dettaglio, 69,8%, che all'ingrosso, 74,5%). C'è anche la spedizione di materiale propagandistico (62,3%) e l'attività di sgombero di cantine e solai (61,9%).

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