La proposta italiana al G20: “Basta con le agenzie di rating”
Addio alle agenzie di rating che fanno il buono e il cattivo tempo sui mercati e condizionano le sorti dei Paesi. Basta con le varie S&P e Moody's che non si accorgono del crac Lehman Brothers e poi, nel tentativo di riacquistare dignità, declassano l’Italia portandola a due gradini dalla "spazzatura". Così, dopo il declassamento di luglio, l'Italia intende portare al G20 il tema dei colossi americani del rating per ridiscuterne il ruolo: perché non sostituirle con un nuovo sistema gestito direttamente dall’Ocse e dalla Banca dei Regolamenti internazionali?
Proposta, quella di cui parla Repubblica, ancora da formulare nei dettagli. Ma complicata da mettere in atto, come riporta Federico Fubini nel suo articolo: "Non sarà semplice, anche ammesso che l’esecutivo sopravviva al terremoto di queste ore. Molti nelle istituzioni si sono convinti che S&P o Moody’s, declassando in serie i paesi in recessione e con debiti crescenti, cerchino di ricostruire una credibilità incrinatasi quando le agenzie chiusero gli occhi sulla bolla subprime o sul crac di Lehman Brothers. Esiste però anche un altro risvolto: il fattore tempo sta diventando importante, perché nuovi tagli al giudizio sul debito italiano possono diventare l’innesco di una richiesta d’aiuto del governo a Bruxelles, a Francoforte o al Fmi".