Alessandro Venturelli scomparso a Sassuolo

Alessandro Venturelli scomparso 6 anni fa, nuova segnalazione da Civitanova Marche: “Cercava lavoretti in un’agenzia”

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Una nuova segnalazione su Alessandro Venturelli, scomparso a Sassuolo nel dicembre 2020, sta facendo il giro dei social network. Secondo alcuni testimoni, un ragazzo molto simile a lui sarebbe entrato in un’agenzia di viaggi chiedendo aiuto per trovare lavoretti giornalieri e lasciando come riferimento proprio il nome Alessandro. La mamma Roberta Carassai: “Segnalazione non corredata da foto, chi ritiene di averlo visto deve allertare le autorità. Presenteremo una legge per le ricerche degli scomparsi”

Una nuova segnalazione su Alessandro Venturelli sta rimbalzando in queste ore sui diversi social network. Il giovane, scomparso da Sassuolo il 5 dicembre 2020, sarebbe stato avvistato a Civitanova Marche. Nella giornata di ieri , 28 ottobre, sarebbe stato visto da una donna davanti a un'agenzia immobiliare. Qui avrebbe chiesto informazioni per lavoretti giornalieri, lasciando proprio il nome "Alessandro" e alcuni recapiti per essere ricontattato. Ai titolari avrebbe spiegato di essere ospite di un amico nell'interno Maceratese.

Del misterioso ragazzo, però, si sarebbero perse le tracce non appena uscito dal negozio. Nessuno lo avrebbe fotografato o seguito, ma più di una persona presente in zona San Marone lo avrebbe riconosciuto guardando le foto che in passato sono state diffuse dall'Associazione Penelope e dalla mamma di Alle, Roberta Carassai.

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Raggiunta al telefono da Fanpage.it, la donna ha detto di aver letto le segnalazioni e di aver ricevuto numerosi messaggi.

"Ho provato ad allertare la Polizia, mi è stato detto che non dovrei essere io a raccontare quanto successo ma che la segnalazione dovrebbe arrivare dai testimoni oculari – ha spiegato Carassai -. Nessuno si mette nei panni di una madre nella mia situazione, purtroppo. Dall'altro canto ho ribadito a coloro che hanno cercato di farmi arrivare la notizia di questo avvistamento che è importante che siano loro a chiamare le forze dell'ordine. Io non riesco a non seguire febbrilmente gli aggiornamenti al telefono, perché cerco mio figlio senza sosta da 6 anni, ma dico sempre che le segnalazioni devono essere corredate da foto. A lungo ho seguito qualsiasi tipo di notizia, anche non verificata, da una regione all'altra della penisola, spingendomi perfino all'estero. Dopo l'avvistamento di Torino che si è rivelata un buco nell'acqua, i miei problemi di salute mi hanno imposto uno stop in questo senso. Cerco sempre il mio Alle, ma mi muovo solo quando le segnalazioni sono corredate da foto. Chiedo a chi ritiene di aver visto Alessandro di provare a risalire a lui tramite i contatti che potrebbe aver lasciato all'agenzia. Ricordo sempre che è fondamentale allertare le autorità, in modo che possano essere visionate anche le telecamere di videosorveglianza".

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Carassai non perde le speranze, ma si dice scettica. "Devo farlo, perché farmi prendere dall'entusiasmo vorrebbe dire subire l'ennesima batosta per la mia salute qualora il giovane avvistato non dovesse essere mio figlio – sottolinea -. Io per Alle ho fatto di tutto, farei ancora di tutto, non passa un giorno senza che io non pensi a lui e senza che io lavori per ritrovarlo. Le segnalazioni sono vitali, ma senza foto restano parole al vento che non mi danno una direzione. per questo insisto tanto su questo aspetto nei miei appelli".

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L'11 novembre, Carassai e l'avvocato Claudio Falleti saranno ospiti della trasmissione "Chi l'ha visto?" che a lungo si è occupata della scomparsa di Alessandro Venturelli. A Fanpage.it, la mamma dell'allora 20enne ha annunciato di avere pronta una proposta di legge per le ricerche sugli scomparsi.

"Vogliamo che l'allontanamento volontario non sia la prima opzione valutata quando si fa denuncia di scomparsa. Le persone vanno cercate a prescindere dall'età e va fatto con tutti i mezzi disponibili. Fin dalle prime ore, mio figlio è stato etichettato come ‘l'ennesimo caso di allontanamento volontario' e in questo modo è stato perso tempo prezioso per ritrovarlo. Per sei lunghi anni, io e mio marito siamo stati gli unici ad averlo cercato veramente. Ormai parlare di quello che è successo alla nostra famiglia suscita in me una grandissima rabbia, perché so che siamo stati lasciati soli. Io non mi arrenderò mai, continuo a cercare, ma vorrei che genitori come me non dovessero vivere quello che ho vissuto io. Sono l'esempio in carne e ossa di tutto ciò che non funziona quando si parla di indagini su persone scomparse. Vogliamo che la nostra proposta di legge vada avanti, è importante che arrivi da qualche parte e che finalmente cambi qualcosa".

Chiunque avesse informazioni su Alle Venturelli e ritenesse di averlo visto, è pregato di contattare il 112 fornendo dettagli e foto per permettere a chi di dovere di disegnare un percorso per le ricerche.

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