Istat: l’inflazione rallenta ma i salari non crescono

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Come rivela l’Istat l’inflazione in Italia sta rallentando ma i salari continuano a crescere poco. Se nel 2012 le retribuzioni sono cresciute solo dell’1,9%, l’inflazione invece si è attestata al 3%.

Secondo gli ultimi dati Istat  l’inflazione nei primi mesi del 2013 sta rallentando, i prezzi  dei prodotti in questi mesi, infatti, hanno avuto il rincaro più basso dal dicembre 2010. Le rilevazioni sul tasso di inflazione del febbraio 2013 diffuse dall’istituto di statistica hanno rivelato in particolare che i prezzi a febbraio hanno subito un rincaro su base annua dell’1,9% rispetto al 2,2% del mese di gennaio. Su base mensile inoltre  l'aumento è stato solo dello 0,1%. Il rallentamento dell'inflazione a febbraio è in parte dovuto alla frenata della crescita su base annua dei prezzi degli alimentari non lavorati e al calo dei prezzi dei servizi relativi alle comunicazioni. Questo rallentamento però non va di pari passo con un aumento dei salari, al contrario secondo l’istituto di statistica che ha diffuso i dati sulle retribuzioni dello scorso anno, i salari nel 2012 sono cresciuti ad un ritmo minimo dal 2008.

Cresce il divario tra salari e prezzi – Nel 2012 le retribuzioni di fatto segnano nell'industria e nei servizi una crescita solo dell'1,9% rispetto all'anno precedente. In particolare l’aumento  nell'industria è stato del 2,5% mentre peggio è andata nei servizi dove l’aumento si è fermato all'1,2%. La crescita è stata inferiore anche al 2011 quando si era avuto un +2,1% . Il dato quindi come rivelano dall’Istat è nettamente al di sotto del tasso d'inflazione che nel 2012 si è attestato al 3%. In pratica se nel 2011 il divario tra andamento dei salari e dei prezzi  era dello 0,7% nel 2012 il divario è cresciuto arrivando all'1,1%.

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