L'International Business Machines Corporation, nota come IBM e soprannominata Big Blue, si prepara a licenziare 1.700 dipendenti. Ad annunciarlo è il canale televisivo Cnbc, indicando che l'entità del taglio dei posti di lavoro è stato confermato dalla società statunitense. "Continuiamo a riposizionare il nostro team nel segmento ad alto valore del mercato dell'information technology e continuiamo a fare assunzioni in modo aggressivo in nuove aree cruciali per offrire valore ai nostri clienti e all'Ibm", ha spiegato in una nota il colosso informatico, che al momento presenta sul proprio sito 7.705 posizioni aperte. Una fonte vicina alla compagnia comunica che i licenziamenti sarebbero necessari in vista di un'ottimizzazione dei costi che seguirà una importante acquisizione che dovrebbe venire finalizzata in tempi brevi.

I tagli riguarderebbero tutti i comparti dell'azienda, in cui ad oggi lavorano circa 340 mila persone. Già in passato, tra il 2016 e il 2017, si erano verificati importanti operazioni che avevano portato alla perdita del posto di lavoro per molti dipendenti. Da inizio anno IBM ha visto una crescita del 16% per le proprie azioni, ed è impegnata nel takeover da 34 miliardi di dollari di Red Hat, un'altra multinazionale statunitense che si dedica allo sviluppo software nella forma di open source in ambito aziendale. Lo scorso ottobre la Big Blue aveva informato di essere alla ricerca di personale da inserire nel team italiano. Gli interessati, fra gli altri profili, erano laureati in informatica, telecomunicazioni, comunicazioni.

La IBM è fra le più grandi aziende al mondo nel settore informatico. È stata fondata a New York nel 1911 e da allora produce e commercializza computer, hardware, software, servizi di hosting, cloud computing e di intelligenza artificiale, offre infrastrutture e consulenza sia in campo informatico che strategico. La società è particolarmente nota per alcune invenzioni rivoluzionarie nella loro epoca, come il floppy disk, il bancomat, il database relazionale, la scheda madre, il codice a barre e molte altre cose che sono oggi diventate parte della nostra quotidianità. Il colosso ha il proprio quartier generale ad Armonk, nelgli Stati Uniti, anche se è attivo in oltre 170 Paesi.