Fondi europei per l’occupazione giovanile, verso il sì all’Italia
Sui fondi del progetto europeo per l'occupazione giovanile presto potrebbe arrivare il via libera dell'Unione europea alle richieste dell'Italia. Secondo quanto rivela Repubblica infatti una bozza di accordo tra i vari Paesi membri starebbe già circolando in queste ore tra i vertici governativi e la questione sembra ormai prossima alla conclusione. Nella bozza sarebbero accolte in pieno le richieste dell'Italia che chiedeva un'erogazione dei fondi nel biennio 2014-2015 e non in sette anni, ma soprattutto la promessa di un rifinanziamento del fondo per l'occupazione giovanile nei prossimi anni. Il fondo a questo punto dovrebbe diventare operativo già a gennaio, almeno da quello che rivelano alcune fonti da Bruxelles che hanno visionato la bozza delle conclusioni del summit europeo del 27 e 28 giugno. Secondo il progetto originario all'Italia andrebbe circa un miliardo di euro da impiegare per contrastare la disoccupazione giovanile soprattutto in aree svantaggiate del Paese.
Su quei soldi il governo italiano ci conta molto, lo ha ribadito ieri il Premier Enrico Letta ricordando che con quelle risorse l'esecutivo avrà sicuramente più spazio di manovra per rilanciare crescita e occupazione. In particolare come ha spiegato il ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, in audizione ieri alla Camera, con queste risorse il governo intende ridurre il cuneo fiscale per le nuove assunzioni di giovani, finanziare gli incentivi all'auto-imprenditorialità ma anche concedere credito di imposta per assunzioni di laureati tecnico-scientifici di alta qualifica.