Federalismo fiscale: gli sprechi per i vigili urbani e i costi standard per tutti
Da ora in poi comuni e province dovranno avere più attenzione al loro portafogli o rischieranno davvero il fallimento soprattutto in tempo di crisi economica . Con l'approvazione delle prime misure sul federalismo fiscale, infatti, gli enti locali dall'anno prossimo avranno a disposizione per i vari servizi budget standard individuati a livello centrale e guai a sforarli, altrimenti è automatica l'imposizione di un piano di rientro in tre anni, con soldi propri o attraverso tagli ai servizi. Tempi duri per gli amministratori spreconi insomma a cominciare dalla spesa per la polizia locale i cui costi standard sono stati pubblicati ieri rivelando non pochi casi di spese folli.
Cosenza il capoluogo più sprecone con i vigili urbani – Dai primi dati pubblicati sui costi standard è emerso che il Comune che in Italia spende di più per i vigili urbani è Grezzago, in provincia di Milano, dove la spesa è pari a ben trenta volte il costo standard individuato, mentre tra i capoluoghi spicca Cosenza, che paga il 150% in più del costo standard, spende meno invece Milano che paga solo l'80% del costo previsto per la Polizia locale. Per quanto riguarda le Province invece il primo dato pubblicato sui costi standard è quello relativo ai servizi per l'impiego, dove il record negativo spetta alla provincia di Verbano-Cusio-Ossola.
Niente soldi agli enti locali che sforano i costi standard – Ad ogni modo l'indirizzo dato a questo federalismo fiscale tanto voluto dalla Lega è chiaro, solidarietà nazionale verso chi sta peggio certo, ma solo quando le entrate standard non bastano a coprire i fabbisogni standard, neanche un euro invece in caso di spese fuori controllo e sprechi senza senso. "Abbiamo avviato il percorso di superamento del criterio della spesa storica per il finanziamento degli enti locali, che è fonte di deresponsabilizzazione e inefficienza" ha confermato il presidente della Commissione parlamentare sul federalismo, Luca Antonini.
Presto costi standard anche per gli altri servizi – Quelli sulla polizia locale e i servizi per l'impiego però sono solo i primi costi standard pubblicati per i comuni e le province, ma ben presto arriveranno nuovi standard di spesa anche per l'amministrazione generale, i servizi sociali, i trasporti e tutte le altre funzioni delle amministrazioni locali. La società pubblica del Tesoro incaricata di effettuare gli studi di settore e individuare gli standard comuni, la Sose, è già al lavoro e presto nuovi dati potrebbero essere comunicati al Governo, felice di poter evitare sprechi e riuscire a recuperare una parte di quei 4,2 miliardi di risparmio promessi con la spending review.