Draghi: “Disoccupazione inaccettabile, flessibilità scaricata sui giovani”

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Il Presidente della Bce ha lanciato l’allarme sugli alti livelli di disoccupazione raggiunti nell’Eurozona invitando i Paesi membri ad agire immediatamente ma senza scaricare il peso interamente sui giovani.

Nell'Unione Europea i livelli di disoccupazione hanno raggiunto livelli record inaccettabili, lo pensa il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi intervenuto oggi in conferenza stampa dopo il consiglio direttivo della Bce che ha lasciato i tassi invariati allo 0,5%. Una disoccupazione che in gran parte riguarda le nuove generazioni ha spiegato Draghi, anche perché le ultime riforme del mercato del lavoro "hanno scaricato tutta la flessibilità sulle spalle dei giovani", una caratteristica che insieme alla globalizzazione, è il principale motivo dell'elevata disoccupazione giovanile nell'Eurozona. Per questo il Presidente Bce ha invitato i governi dell'Unione europea a varare misure adeguate per contrastare l'aumento della disoccupazione con riforme strutturali che non colpiscano i giovani.

Misure necessarie se si vogliono cogliere al volo i piccoli segnali di ripresa che dovrebbero arrivare secondo le stime della Bce a fine 2013. Nel frattempo la politica monetaria della Bce "resterà accomodante per tutto il tempo necessario" ha spiegato Draghi anche perché le stime per la crescita dell'Eurozona sono state nuovamente abbassate ed ora segnano un -0,6% contro il -0,5% indicato tre mesi fa.  "I Paesi in difficoltà non devono abbassare la guardia e abbandonare gli sforzi per realizzare le riforme strutturali per la crescita" ha insistito Draghi, aggiungendo "il risanamento di bilancio è inevitabile. Non può esserci crescita con una creazione infinita di debito, ma il risanamento si può fare in maniera favorevole" alla crescita, senza aumentare le tasse.

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