L’Italia riprende a spendere con gli 80 euro di Renzi: +3,1 miliardi per i consumi

Immagine
Secondo un sondaggio svolto da Confesercenti con Swg, “uno su due ha intenzione di spendere nell’immediato i soldi in più in busta paga”. Di segno opposto è però la visione di Federalberghi.
Video thumbnail

Un aumento di 3,1 miliardi nella spesa delle famiglie. E’ l’effetto positivo sui consumi che dovrebbe generare il bonus di 80 euro del Governo Renzi per i lavoratori dipendenti con reddito basso. Tuttavia si tratta di poco meno della metà dell’ammontare complessivo del bonus, pari a circa 7 miliardi di euro. Una stima elaborata dall'Ufficio Economico Confesercenti sulla base di un sondaggio Confesercenti-Swg sulla platea dei beneficiari del provvedimento.

Confesercenti: "3,1 miliardi in consumi. Poi risparmio e debiti”

Come già evidenziato ieri dalla Coldiretti, emerge che il 78% delle persone interessate ha già incassato in questi giorni il bonus Irpef. Oltre la metà (il 54%) ha intenzione di spenderlo, sia per il pagamento di debiti pregressi (il 14%) che per l’acquisto di beni e servizi (40%). “Una propensione al consumo importante, che però denota la condizione difficile in cui versano le famiglie italiane. Solo il 18%, infatti, ha deciso di mettere da parte la somma: in parte, probabilmente, per l’incertezza sul futuro, ma anche per iniziare a ripristinare il risparmio eroso in questi anni di crisi” sottolinea la Confesercenti. Il 28% degli intervistati, invece, ancora non ha scelto come impiegare il bonus. Complessivamente, oltre due terzi (68%) dei beneficiari giudicano con favore  il provvedimento: il 13% accoglie con un `finalmente´ l’arrivo degli 80 euro, mentre il 55% lo ritiene comunque una bella iniziativa. Per il 32%, però, non basta a risolvere i problemi, come del resto evidenziato ieri anche da Bankitalia.

Federalberghi: "I consumi non sono ripartiti"

Chi invece guarda con sfavore alla misura del Governo Renzi è Federalberghi, parlando del peso del bonus sul ponte del 2 giugno. “Sono dati deludenti quelli che emergono dalle previsioni turistiche degli italiani per il ‘ponte’ del 2 giugno” e dunque “la speranza che il bonus in busta paga di 80 euro producesse un’immediata ripartenza dei consumi, non trova per il momento conferma nei fatti”. E’ il commento del presidente Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di un’indagine di queste ore. ”Comparando infatti, pur con i debiti distinguo, l’ultimo ‘ponte’ simile a quello di quest’anno, che si registrò nel 2011 – precisa Bocca – la differenza di italiani in vacanza ammonterebbe ad oltre 2,5 milioni di persone in meno”. “Il dato assoluto – sottolinea ancora il presidente degli albergatori italiani – è preoccupante, soprattutto per il fatto che da sempre questo ‘ponte’ rappresenta il banco di prova per l’ormai imminente stagione estiva”.

1353 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views