CGIA: “Se la pubblica amministrazione paga i suoi debiti gettito Iva di 5 miliardi”

A cura di D. F.
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La CGIA di Mestre: “Lo sblocco totale dei debiti della Pa darebbe una preziosa boccata di ossigeno sia alle migliaia di aziende che da anni aspettano di recuperare i propri crediti sia alle casse dello Stato che beneficerebbero del gettito Iva legato a questi pagamenti”.

Le la Pubblica Amministrazione riuscirà a pagare i debiti alle imprese, per un valore di 68 miliardi di euro, l'erario beneficerebbe di un aumento del gettito dell'Iva per 5 miliardi di euro. A renderlo noto è la CGIA di Mestre. Secondo il presidente Giuseppe Bortolussi "in un momento in cui l'Esecutivo è alla ricerca delle coperture necessarie per sostenere le misure per il rilancio del Paese, lo sblocco totale dei debiti della Pa darebbe una preziosa boccata di ossigeno sia alle migliaia di aziende che da anni aspettano di recuperare i propri crediti sia alle casse dello Stato che beneficerebbero del gettito Iva legato a questi pagamenti".

La CGIA sottolinea come nei rapporti tra pubblica amministrazione e imprese queste ultime, una volta effettuata una manutenzione o fornitura, emettono fattura e nella stragrande maggioranza dei casi posticipano il versamento dell'Iva al momento dell'avvenuto pagamento. "Pertanto – spiega lo studio di CGIA – è logico attendersi che l'eventuale smaltimento dei debiti arretrati della Pa dovrebbe produrre dei grossi benefici in materia di Iva. Una prima stima prudenziale consentirebbe allo Stato di incassare 5 miliardi".

Ma non è tutto, perché sempre secondo la CGIA i debiti della pubblica amministrazione non ammonterebbero a 68 miliardi di euro, bensì a quasi 100. Di conseguenza il gettito Iva sarebbe sensibilmente più elevato. Secondo i Bankitalia, il debito della Pa era pari a 91 miliardi. Dopo il pagamento di quasi 23 miliardi, i 68 miliardi a cui fa riferimento Renzi vengono presi come riferimento da tutti gli osservatori ogni qual volta si dimensiona l'ammontare complessivo dei crediti che le aziende vantano nei confronti del settore pubblico. Bortolussi sottolinea: "Va detto che lo studio della Banca d'Italia si riferisce al 31 dicembre 2011, ovvero più di due anni fa; per di più non sono comprese le aziende con meno di 20 addetti che, ricordo, costituiscono il 98% del totale delle imprese italiane. Alla luce di questi elementi, e tenendo conto che l'anno scorso ne sono stati pagati quasi 23, riteniamo che l'ammontare dei debiti scaduti stimato dalla Banca d'Italia sia sottodimensionato di circa 30 miliardi. Pertanto, a nostro avviso lo stock ammonta attualmente a circa 100 miliardi". Se i dati fossero questi secondo la Cgia il gettito Iva potrebbe oscillare tra un minimo di 7,7 e un massimo di 9,7 miliardi di euro.

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