Il piano cashless è stato inserito dal governo anche nella Nadef. Nella Nota di aggiornamento al Def, infatti, si indicano stanziamenti per 1,7 miliardi di euro per il 2021 e 3 miliardi per il 2022 da destinare ai rimborsi da parte di chi richiede il bonus cashback. Tra le misure per incentivare i pagamenti digitali (e in questo modo combattere l'evasione fiscale) c'è infatti anche il sistema che prevede il rimborso del 10% sulle spese effettuate tramite pagamenti tracciabili, quindi attraverso carte di credito o debito, bancomat o bonifici. Serviranno almeno 50 operazioni a semestre: in questo senso si vuole incentivare l'uso strutturale di carta o bancomat, anche per i piccoli pagamenti. Ma proprio per questi si lavora per garantire ai commercianti zero commissioni.

Sarebbe pronto un protocollo per garantire ai commercianti l'assenza di commissioni sui micro-pagamenti con le carte fino a 5 euro. Gli operatori si mostrano disponibili ad aderire all'incentivo per i pagamenti digitali su cui si basa il meccanismo cashback, in partenza dal prossimo 1° dicembre, e il governo vuole andare loro incontro. Per le transazioni fino ai 10 o ai 25 euro, invece, non ci sarebbe alcun protocollo specifico: anche in questo caso, tuttavia, ci sarebbe la volontà di ridurre o azzerare le commissioni (come del resto già fanno alcuni operatori) ma non esisterebbe ancora un protocollo generale.

Per ottenere il rimborso (che potrà essere al massimo di 300 euro su un tetto di spesa di 3 mila euro annuo) ci si dovrà registrare al programma cashback sull'app Io e accedervi tramite l'identità digitale Spid. Bisognerà quindi indicare il proprio codice fiscale e caricare le informazioni circa le modalità di pagamento effettuate. In unltima servirà segnalare l'Iban del conto corrente su cui si vuole ricevere il rimborso.