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29 Settembre 2021
09:18

Caro bollette, perché aumenteranno dal primo ottobre nonostante l’intervento del governo

Dal primo ottobre le bollette di luce e gas aumenteranno rispettivamente del 30% e del 15%. Senza l’intervento del governo Draghi, però, il rincaro sarebbe stato ancora più grande: 45% e 30%. Inoltre il provvedimento ha azzerato gli incrementi per i nuclei familiari che beneficiano dei bonus elettricità e gas in base all’Isee.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Da venerdì primo ottobre le bollette di gas e luce aumenteranno, nonostante la misura messa in campo dal governo. Certo i rincari saranno ridotti, ma comunque non azzerati. La notizia era più che annunciata, visto che l'intervento dell'esecutivo non avrebbe potuto in ogni caso tamponare l'aumento più di quanto fatto. Nell'ultimo trimestre dell'anno – ottobre, novembre e dicembre – le bollette di luce e gas aumenteranno rispettivamente del 29,8% e del 14,4%, secondo le stime di Arera (l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente). "In termini di effetti finali, per l'elettricità nel 2021 la spesa annuale per la famiglia-tipo sarà di circa 631 euro, con una variazione del +30% rispetto al 2020 (corrispondente ad un aumento di circa 145 euro su base annua) – si legge nella nota diffusa da Arera – La spesa annuale della famiglia-tipo per la bolletta gas nel 2021 sarà di circa 1.130 euro, con una variazione del +15% circa rispetto al 2020 (corrispondente ad un aumento di circa 155 euro su base annua)".

Perché aumentano le bollette

Negli ultimi giorni, in cui la questione bollette è tornata al centro dell'attenzione, ci si sta chiedendo perché ci siano questi aumenti. A spiegarlo è sempre Arera nel suo comunicato di ieri: "Gli aumenti, a livello internazionale, sono legati al trend di forte crescita delle quotazioni delle principali materie prime energetiche – si legge – in particolare, i prezzi europei del gas sono cresciuti di oltre l'80% nel terzo trimestre del 2021 rispetto al secondo, con picchi nei mercati all'ingrosso di oltre 70 €/MWh nella seconda metà di settembre (contro i circa 20 €/MWh di inizio anno)". E ancora: "Prezzi correlati anche al prezzo della CO2 che, dalla fine del mese di agosto di quest'anno, si è attestato oltre i 60 €/tCO2. A titolo di confronto, si pensi che nel mese di settembre del 2020 la CO2 valeva circa 28 €/tCO2.  Nel confronto con il secondo trimestre del 2021, il prezzo medio rilevato nel terzo trimestre è risultato in aumento del 13% circa". Infine, si aggiunge nella nota: "Aumenti delle materie prime e della CO2 che confermano forti ripercussioni sui prezzi finali dei consumatori anche in altri Paesi europei, come la Spagna e la Francia".

L'intervento del governo

Leggendo il comunicato di Arera, però, si capisce anche l'importanza della misura messa in campo dal governo Draghi all'ultimo minuto: "La straordinaria dinamica dei prezzi delle materie prime verso i massimi storici e le alte quotazioni dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento superiore al 45% della bolletta dell'elettricità e di oltre il 30% di quella del gas". Grazie all'intervento del governo l'aumento è stato tagliato considerevolmente. Inoltre "per più di tre milioni di nuclei familiari aventi diritto ai bonus di sconto per l'elettricità e per 2,5 milioni che fruiscono del bonus gas, in base all'ISEE, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente azzerati dal decreto".

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