Banche senza credibilità: gli italiani le associano a “ladri, truffatori ed usurai”

Gli italiani non hanno più fiducia nelle banche. A certificarlo a Torino, in occasione dell'inaugurazione della filiale di banca Agci, è Renato Mannheimer attraverso i risultati di un'indagine Ispo, secondo la quale una delle prime parole che viene in mente quando si parla di banche è "ladri", ma anche "truffatori" ed "usurai".Per otto intervistati su dieci il sistema bancario si dimostra disinteressato verso i propri clienti quando questi attraversano momenti di difficoltà. "Dai dati che abbiamo in mano, le banche devono quindi cercare un'inversione di rotta e tornare a un'idea di banca tradizionale che abbia anche una funzione sociale", ha detto il direttore generale di banca Agci, Bruno Chiecchio. Solo per il 22% degli italian, infatti, le le banche sono vicine al loro pubblico quando ce n'è bisogno, interessandosi ai propri clienti; il 16% ritiene che siano disposte a fare credito per esempio per mutui e finanziamenti. Il 46% dice di aver fiducia nella propria banca. In tal senso, il profilo tipo di chi guarda più favorevolmente al sistema bancario è un uomo, con un’istruzione secondaria e di età compresa fra i 35 ed i 44 anni. Nella classifica del grado di fiducia verso le istituzioni le banche sono al terz'ultimo posto, vengono dopo solo Parlamento e partiti politici. Il ritratto dipinto da Mannheimer – ha commentato Giorgio Brunelli, presidente di Banca Agci, "non è fantastico, ma non ci aspettavamo molto di diverso anche se riconosciamo al territorio torinese le sue peculiarità in questa situazione di precarietà ed incertezza. L’elemento positivo è che i torinesi hanno ben presente quello di cui hanno bisogno".