Aumento Iva, il Codacons chiede di bloccare i prezzi fino a dicembre

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L’appello del Codacons ai commercianti e alla grande distribuzione: non applicare la maggiore aliquota fino a 31 dicembre. Rienzi: “Solo così sarà possibile annullare gli effetti che la nuova Iva avrà sui consumi”.

Oggi entra in vigore la nuova aliquota Iva passata dal 21 al 22% e da giorni le diverse associazioni di consumatori stanno calcolando la stangata che questo provvedimento causerà alle famiglie italiane. E per questo oggi il Codacons ha rivolto un appello a tutte le organizzazioni dei commercianti italiani e alla grande distribuzione chiedendo di bloccare per il momento i prezzi. Di non applicare, insomma, la maggiore aliquota fino al prossimo 31 dicembre. L’appello viene “spiegato” direttamente dal Presidente del Codacons Carlo Rienzi il quale ha sottolineato come per una volta consumatori e commercianti si trovino sulla stessa barricata. L’aumento dell’Iva determina, infatti, sia una stangata per le famiglie che un danno tangibile per gli esercenti in quanto – ha spiegato Rienzi – “la riduzione dei consumi (stimabile in un -3%) che farà seguito al rincaro dei prezzi per effetto dell’Iva, causerà una vera e propria ecatombe nel settore del commercio”. Un settore già in difficoltà a causa della crisi economica.

Evitare i rincari – E per questo arriva l’appello ai commercianti e alla grande distribuzione: bloccare i prezzi senza applicare ai listini la nuova Iva e dunque senza rincari. Solo così – sottolinea il Codacons –in assenza di un decreto che cancelli l’incremento dell’aliquota, sarà possibile annullare gli effetti che la nuova Iva avrà sui consumi. Solo così insomma, secondo il Codacons, “il mondo del commercio eviterà una strage di piccoli negozi destinati a scomparire per effetto dei minori acquisti da parte degli italiani”.

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