Prezzi sigarette, nel 2027 aumenti da 13 centesimi a pacchetto: la tabella ufficiale dei rincari in Manovra
Il prezzo delle sigarette aumenta di 13 centesimi a pacchetto, in media, a partire dal 1° luglio 2027. È una delle novità introdotte dal governo Meloni nella Manovra 2027. L'aumento sul tabacco avrebbe dovuto scattare nel 2028, ma il governo ha deciso di anticiparlo al 1° luglio del prossimo anno per cercare di fare cassa. Gli aumenti su sigarette, tabacco trinciato, sigarette elettroniche e sigaretti porteranno nel complesso circa 112 milioni di euro nelle casse dello Stato; il grosso (quasi 82 milioni) verrà dai fumatori di sigarette. La relazione tecnica allegata alla legge di bilancio permette anche di sapere di quanto aumenterà il costo di ciascun pacchetto a partire dal suo prezzo iniziale.
È utile ricordare che la manovra non è ancora ufficialmente approvata. Il governo l'ha scritta e inviata al Parlamento, che avrà tempo fino al 31 dicembre per modificarla e votarla nella sua forma definitiva.
Quanto salgono i prezzi delle sigarette da luglio 2027: la tabella
Per le sigarette si prevede "un aumento del prezzo per tutte le fasce di prezzo, pari in media a circa 13 centesimi a pacchetto dal secondo semestre del 2027". Il motivo è che c'è un rialzo delle imposte e anche delle accise, che il 1° luglio 2027 passeranno da 35,50 euro a 38,50 euro per mille sigarette. L'aumento di tre euro per mille sigarette significa, in sostanza, sei centesimi in più al pacchetto. Ma a questo si aggiungono anche gli altri costi, come l'Iva. L'impatto complessivo, quindi, arriva in media a circa 13 centesimi.
Già lo scorso anno, il governo aveva usato dei rincari per finanziare la legge di bilancio. E proprio nell'ultima manovra aveva previsto aumenti per tre anni, dal 2026 al 2028. Questa volta, invece, ha anticipato l'aumento previsto per il 2028, portandolo già a metà 2027 per aumentare gli incassi. A fine 2025, le accise sulle sigarette pesavano 29,50 euro per mille sigarette; a luglio 2027 arriveranno a 38,50 euro. Un aumento di oltre il 30% nel giro di un anno e mezzo.
Secondo le previsioni della relazione tecnica allegata alla legge di bilancio, consultata da Fanpage.it, questi saranno i nuovi prezzi:

Attenzione: bisogna sempre tenere a mente che il prezzo finale dei pacchetti di sigarette non è fissato dallo Stato, ma da produttori e importatori. Queste stime tengono conto dei vari aumenti che il governo imporrà, ma le singole marche potrebbero anche decidere di gestire i prezzi in modo diverso. Questo per i fumatori può avere un effetto positivo (se le aziende tengono più bassi i prezzi per non perdere clienti) o negativo (se le aziende anticipano gli aumenti già nel corso dell'anno, per non subire un incremento improvviso di 13 centesimi a luglio). Lo si vedrà dall'inizio dell'anno.
Gli aumenti dei prezzi di tabacco trinciato e sigarette elettroniche
Gli aumenti colpiscono anche altri prodotti da fumo. La data di riferimento è sempre il 1° luglio 2027, perché anche in questo caso si tratta di anticipi rispetto agli incrementi che erano previsti per il 2028.
Ad esempio, per il tabacco trinciato l'accisa minima sale da 165,5 euro al chilo a 169,5 euro euro al chilo. Questo, insieme a un aumento delle imposte, dovrebbe portare nelle casse dello Stato circa 6,6 milioni di euro. Per i sigaretti l'accisa minima sale da 49 a 51 euro al chilo.
Ci sono, poi, le sigarette elettroniche di vario tipo. Sia i "tabacchi da inalazione senza combustione", sia i "prodotti liquidi da inalazione senza combustione e gli aromi", vedranno un rialzo dal 1° luglio 2027, anche se è più complesso stimare che effetto avrà questo sui prezzi dei singolo prodotti. In tutti i casi, il governo prevede di incassare circa 22 milioni di euro il prossimo anno grazie ai rincari.