Il pressing del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è servito e ha portato al taglio di gran parte degli emendamenti presentati sul dl Semplificazioni. Nella giornata di ieri, lunedì 28 gennaio, il Colle ha fatto trapelare il suo alt, informale, al decreto. Una richiesta di tagliare tutti gli emendamenti che non avevano nulla a che fare con misure per la semplificazione. E alla fine la maggioranza ha ceduto: 62 emendamenti su 85 totali approvati in commissione sono stati tagliati dopo il vaglio della presidenza del Senato. Tra le norme cancellate c’è la proroga della sospensione delle tasse per tutti i contribuenti colpiti dal crollo del Ponte Morandi di Genova.

L’esenzione delle tasse per i genovesi colpiti dal crollo avvenuto lo scorso agosto doveva essere prorogata fino al 2 dicembre 2019. Ma la misura è stata eliminata dal decreto. Lo denuncia anche la senatrice del Pd, Roberta Pinotti: “Noi avevamo chiesto che questa norma rientrasse nella legge di Bilancio, la sua sede naturale, e a questo punto il problema sarebbe già risolto. Ma la tagliola di inammissibilità del Senato ha fatto saltare tutto. Questa mancata proroga rischia di mettere in ginocchio una città che con molta dignità sta cercando di risollevarsi. Ora ci auguriamo che il Governo trovi una soluzione immediata, perché le famiglie e le imprese di Genova non meritano tutto questo”.

Le norme cancellate

Non c’è solo la sospensione delle tasse per i contribuenti colpiti dal crollo del ponte di Genova tra le norme tagliate perché ritenute inammissibili. Saltano anche gli sconti sull’Rc auto, con gli aggiornamenti delle regole sulla scatola nera. Niente modifiche per la web tax così come per la stretta sulle concentrazioni delle farmacie. A saltare è anche la norma anti-xylella, aspramente criticata da Beppe Grillo. Allo stesso modo viene cancellato il taglio dei consiglieri dell’Enac.

Gli emendamenti confermati

Sono poco più di 20 gli emendamenti confermati. A partire dalla cancellazione del raddoppio dell’Ires – dal 12% al 24% – per il terzo settore, previsto dalla legge di Bilancio ed eliminato durante la discussione in commissione. Confermato anche il tanto discusso stop di 18 mesi alle trivelle, così come lo stanziamento di fondi a favore delle vittime di Rigopiano. Altro tema delicato, che rimane però invariato, è quello delle regole per gli Ncc (noleggio con conducente) che ieri sono scesi in piazza, proprio davanti al Senato, per protestare contro le nuove regole. Rimane, inoltre, anche la proroga del prestito ponte Alitalia fino al 30 giugno.