A oltre 24 ore di distanza dal violento sgombero dei rifugiati dallo stabile di via Curtatone in piazza Indipendenza, il Sindaco di Roma Virginia Raggi non ha ritenuto opportuno rilasciare alcun commento, al contrario di quanto fatto dal capo della Polizia e dal prefetto della Capitale. Per il MoVimento 5 Stelle si è però espresso questa mattina Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei deputati, intervenendo alla trasmissione de La7 Omnibus.

Per Di Maio, non ci sono dubbi sull’operato della polizia e soprattutto sulla necessità di procedere allo sgombero dei rifugiati. Il vicepresidente della Camera considera assurda la richiesta di alcune associazioni di non “spostare” i rifugiati da quella zona, considerando che molti di loro avevano lavoro o andavano a scuola nei pressi di piazza Indipendenza: “Potevano andare in provincia di Rieti, solo che volevano restare in quel quartiere perché si sono integrati lì. Ma anche gli insegnanti della buona scuola volevano continuare a insegnare in Sicilia e li hanno sbattuti in Trentino Alto Adige”. Poi difende Raggi: “Il Sindaco si deve occupare dell’emergenza migranti, ma prima di tutto dei romani”.

Sugli scontri, aggiunge: “Non posso immaginare che si lancino bombole alla polizia di Stato perché questi qua vogliono stare a Roma e non in provincia di Rieti. Lo Stato si deve far rispettare, noi non possiamo vedere scene di guerriglia come quelle di ieri e poi alla fine mettere sotto inchiesta la polizia di Stato per una frase”.

L’accoglienza è un grande business fuori controllo”, chiosa, aggiungendo un giudizio sulle parole di Gabrielli: “La polizia e il capo della polizia hanno fatto quello che si doveva fare anche per evitare il peggio”. E chiude amaro: "Tanto lo so che ora mi daranno del razzista, ma non voglio essere ipocrita o moralista".