Il gruppo dei senatori "ortodossi" del Movimento 5 Stelle sul decreto Genova potrebbe essere più numeroso. Dopo l'approvazione dell'emendamento di Forza Italia che ha modificato la norma sul condono di Ischia ieri in Commissione, oggi in Aula decidono di non partecipare al voto che ripristinava il testo uscito dalla Camera sul condono per Ischia 7 senatori dell'M5S: oltre Paola Nugnes, non hanno votato anche Bogo Deledda, Ciampolillo, Fattori, Giarrusso, Turco e Vaccaro. L'ufficio stampa del M5S del Senato però ha precisato che "i senatori Bogo Deledda, Giarrusso e Turco ci risultano in malattia, mentre Vaccaro è in congedo". Poi è Mario Giarrusso a chiarire all'AdnKronos la sua posizione: "E' da vari giorni che sto male, stamane sono venuto lo stesso in Antimafia per non far venir meno il quorum per l'elezioni del presidente, poi ho avvertito il nostro capogruppo che non ce la facevo a partecipare al voto sul dl Genova in Aula per ragioni di salute, perché stavo proprio male". 

L'Aula del Senato ha oggi reintrodotto il condono edilizio a Ischia, respingendo così l'emendamento all'articolo 25, presentato ieri e approvato in commissione al Senato, che ha fatto andare ‘sotto' la maggioranza Lega-M5S. L'emendamento, che chiedeva di sopprimere la parte del provvedimento che stabiliva che alle istanze di condono per le abitazioni danneggiate dal sisma di Ischia dovevano applicarsi integralmente le norme del condono del 1985, è stato respinto da 200 no, 75 voti favorevoli e un astenuto. Su questo emendamento, in commissione Ambiente e Lavori pubblici, ieri il governo è stato stato battuto appunto grazie al voto del dissidente grillino Gregorio De Falco, che ha votato a favore, e di Paola Nugnes (M5S), astenuta. Governo e relatore avevano espresso parere contrario sulle modifiche.

Con la bocciatura, votata durante l'esame del decreto Genova in corso a Palazzo Madama, si torna di fatto al testo iniziale dell'articolo, per cui restano il riferimento e l'applicazione della legge sul condono dell'85 per le istanze pendenti su immobili danneggiati dal sisma di un anno fa.

Forza Italia ha dato libertà di voto sull'emendamento presentato dalla senatrice Urania Papatheu: "Non siamo un partito con un'impostazione militaresca – ha detto la capogruppo Anna Maria Bernini intervenendo in Aula – a differenza di altri abbiamo sempre valorizzato il dissenso. Dietro le norme su Ischia ci sono storie personali, ed è per questo che diamo libertà di voto sull'emendamento 25.12″. Per quanto riguarda gli azzurri, oltre al presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che per prassi non vota, non si sono espressi sul ripristino della norma per il condono a Ischia altri 15 senatori di FI. E hanno disertato il voto anche 5 senatori della Lega.

"Volete il condono? Allora ditelo. Ci avete fatto una capa tanta dicendo che tutto si risolveva con la galera e l'onestà. Si può cambiare idea, è umano. Quello che non si può fare è prendere in giro noi e gli italiani", ha detto Daniela Santanché (FdI), rivolgendosi ai Cinque Stelle – "Pensate che con il condono si guadagni consenso elettorale? Allora ditelo. Siete i giacobini dell'ottava Repubblica, ma ora votate il condono. Così alla prima occasione concreta fate l'opposto di quello che dite in piazza". 

In Aula a Palazzo Madama si sono svolte le votazioni su un pacchetto di circa 500 emendamenti, quasi tutti presentati dall'opposizione. Il pacchetto più corposo è quello a firma Pd, composto da 46 articoli. Questi sono suddivisi così: misure per il sostegno e la ripresa economica del territorio e la popolazione di Genova, dopo il crollo del viadotto Polcevera; disposizioni per la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti; interventi nei territori dei comuni di Ischia interessati da eventi sismici; misure urgenti per gli eventi sismici nel centro Italia verificatisi tra il 2009 e il 2017; eventi emergenziali.