993 CONDIVISIONI
18 Ottobre 2021
11:17

Una scultura che non esiste è stata venduta all’asta per 27mila euro

La scorsa settimana una scultura invisibile è stata venduta per 27mila euro durante un’asta curata da 4-U news, a Milano. Si tratta di “Davanti a te”, un’opera immateriale realizzata dall’artista sardo Salvatore Garau. Non si tratta del primo caso: a maggio, un’altra statua invisibile realizzata da Garau, intitolata “Io sono”, è stata venduta per 15mila euro dopo una valutazione iniziale che si attestava tra i 6mila e i 7mila.
993 CONDIVISIONI
Credits: Wikipedia
Credits: Wikipedia

La scorsa settimana una scultura invisibile è stata venduta per 27mila euro durante un'asta curata da 4-U news, a Milano. Si tratta di “Davanti a te”, un'opera immateriale realizzata dall'artista sardo Salvatore Garau. Non si tratta del primo caso: a maggio, un'altra statua invisibile realizzata da Garau, intitolata “Io sono”, è stata venduta per 15mila euro dopo una valutazione iniziale che si attestava tra i 6mila e i 7mila. A Milano è stata invece esposta un'altra "assenza" dell'artista sardo, il “Buddha in contemplazione”, che è stata presentata in Piazza Scala.

Davanti a te, la scultura invisibile di Salvatore Garau

Il certificato di autenticità dell'opera specifica anche delle norme da seguire per l'esposizione della statua, che dovrà essere "collocata" in uno spazio libero da qualsiasi ingombro (il documento è anche piuttosto certosino nella descrizione delle dimensioni dello spazio espositivo: circa 200×200 cm). “Questa nuova scultura è per me la più enigmatica e, lo ammetto, inquietante” – ha spiegato Salvatore Garau durante un'intervista concessa al quotidiano Unione Sarda – “La pittura non mi è più sufficiente, da sola, a descrivere ciò che sta accadendo intorno a noi nell’intero pianeta. Oggi la ‘materia' immateriale delle mie sculture, per me, ha il potere di evocare, come nessun’altra, le paure che invadono la nostra esistenza e condizionano il nostro futuro. L’assenza, più della presenza, enfatizza i nostri drammi ed è la protagonista assoluta dei nostri tempi”.

Chi è Salvatore Garau

Nato a Santa Giusta, un piccolo comune della provincia di Oristano, nel 1953, Salvatore Garau si è formato presso l'Accademia di belle arti di Firenze, dove ha conseguito il diploma nel 1974. In questo periodo, oltre all'arte figurativa, si è interessato moltissimo anche di musica come batterista della band Stormy Six. Le sue opere sono spesso incentrate su argomenti come la protezione dell'ambiente, la cultura e l'etica sociale. Nel 2005 catalizzò l'attenzione mediatica grazie alla realizzazione della "Scultura nel cielo", un enorme dipinto di oltre 200 metri quadri realizzato al numero 22 di Corso Magenta, a Milano. Intervistato dal Corriere della Sera, Garau spiegò che "Nel dipinto, concepito come un paesaggio in continuo e ossessivo mutamento atmosferico, l' inserimento di una forma geometrica, una grande lastra di ferro, origina una prospettiva che dà ordine all' apparente caos della pittura". In relazione alle sue sculture che non esistono, Garau ha dichiarato: "Mi sono domandato perché il mondo dell’arte e non solo si sia scandalizzato per la vendita all’asta di una delle mie sculture invisibili e perché l’operazione abbia sollevato tante discussioni, al punto da ricevere molte accuse anche sui social. Sinceramente ritengo che si tratti di una cifra irrisoria se paragonata ad alcuni NFT o sculture vendute per milioni di dollari".

993 CONDIVISIONI
Perché paghiamo milioni per un’opera d’arte che non esiste, e cosa c'entra Zuckerberg
Perché paghiamo milioni per un’opera d’arte che non esiste, e cosa c'entra Zuckerberg
Non esiste una "pandemia dei non vaccinati", esiste la pandemia: e non è ancora finita
Non esiste una "pandemia dei non vaccinati", esiste la pandemia: e non è ancora finita
Boschi: "La Bestia di Renzi non esiste, macchine del fango le hanno fatte M5S e Lega"
Boschi: "La Bestia di Renzi non esiste, macchine del fango le hanno fatte M5S e Lega"
419.804 di Marco Billeci
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni