Ultimo annuncia il concerto a Tor Vergata nel 2026: dall’Olimpico di Roma alla periferia con la Vela di Calatrava

Ultimo, reduce da un tour negli stadi, ha svelato durante il suo terzo concerto all'Olimpico di Roma quello che aveva giurato essere l'annuncio più importante della sua carriera, ovvero un concerto a Tor Vergata il 4 luglio 2026 nell'area in cui svetta la Vela di Calatrava. Il cantautore ha dato appuntamento ai propri fan in un'area capace di accogliere oltre cento mila persone: "Questo non sarà solo un concerto. Questo è il raduno degli ultimi. Questa è la favola per sempre" ha scritto sui social per lanciare questo maxi raduno che da qualche mese era nell'aria. Un annuncio che conferma le voci hanno cominciato a girare un po' di tempo fa, e che il cantautore aveva anche fatto intuire con il video di Bella davvero, in cui si vedeva proprio l'opera architettonica. E i fan aspettano solo la messa in vendita dei biglietti.
I biglietti per il raduno degli Ultimi da martedì 15 luglio
I biglietti saranno disponibili a partire da martedì 15 luglio sui soliti canali di vendita e visto come sono andati i live di Ultimo in questi ultimi anni, è abbastanza naturale che andranno sold out in pochissimi minuti. Ultimo, infatti, è uno dei pochi artisti che ogni anno riesce a riempire gli stadi senza formule particolari, grazie a una fanbase che si è costruito in questi anni. E nel 2026 saranno dieci gli anni di carriera, quelli da cui ha cominciato a usare il nome di Ultimo e pubblicare le prime canzoni con quel nome. Ma la data del 4 luglio è speciale anche perché rappresenta quella in cui per la prima volta si è esibito all'Olimpico di Roma, era il 2019.
Cos'è la Vela di Calatrava, opera simbolica anche per Ultimo

Ultimo ha scelto un luogo speciale per il suo maxi raduno: né stadi, né palazzetti, né campovoli ma Tor Vergata, una zona della periferia romana in cui svetta un'opera che è stata il simbolo prima di degrado e poi della capacità di recupero. La Vela di Calatrava, infatti, è stata inaugurata in occasione del Giubileo dei giovani, in programma dal 28 luglio 2025 al 3 agosto 2025 dopo che per anni era stata una cattedrale – o, meglio, uno scheletro – nel deserto di Tor Vergata, pensata nel 2009 per i mondiali di nuoto. L'idea dell'architetto era quello di riprodurre il ventre di una balena, grazie ai 136 archi da cui è formata e all'interno è presente un'arena da 8 mila posti a sedere e 15 mila in piedi (per ora non si sa ancora dove sarà svolto precisamente il raduno, ma l'area dovrebbe contenere oltre 100 mila persone). Ultimo, ovviamente, non si esibirà in alcuna arena, ma nell'area antistante la Vela e sarà il primo a farlo, perfetto tassello nella narrazione del cantautore, che da ultimo tra gli ultimi, sceglie un luogo per anni abbandonato, per dargli dignità e renderlo, chissà, un nuovo luogo di musica per il Paese.
Dal parchetto agli stadi fino a Tor Vergata
Il cantautore è reduce da un tour negli stadi, l'ennesimo completamente sold out, che si è concluso con una tripla data all'Olimpico di Roma e proprio durante l'ultima, quella di domenica, Ultimo ha annunciato questo raduno. Ma il cantante aveva voluto rendere simbolico anche il luogo da cui, dice, tutto è partito, ovvero il parchetto di Largo Paolo Panelli a San Basilio, in cui il cantante ha mosso i suoi primi passi, e che nel 2024 è stato rinominato Parchetto di Ultimo, inaugurato con tanto di targa e duetto del cantautore col sindaco della Capitale Roberto Gualtieri che per l'occasione suonò la chitarra. E proprio nel parchetto è stato montato un maxischermo per permettere a 6 mila persone di poter assistere al concerto romano. E dopo il concerto Ultimo è andato proprio lì, per abbracciare i suoi fan: "Ho appena finito di suonare all’Olimpico ma non ho resistito. qui sono nato, qui sono cresciuto. Venire qui dopo quest’annuncio non ha prezzo e sono emozionato scusate non so che scrivere per descrivere il casino e le emozioni" ha scritto su Instagram.