Da Nord a Sud riaprono i musei in zona gialla. Nell'Italia a diverse fasce colorate, come previsto dall'ultimo Dpcm in materia di contenimento della pandemia, la riapertura al pubblico dei musei del Belpaese è più simbolica che reale – e non potrebbe essere diversamente considerata la situazione – anche se non mancano i motivi di interesse. Tra cui il recupero di mostre che purtroppo, causa chiusure, sono diventate "invisibili". Come la mostra "Luca Giordano, dalla Natura alla Pittura", visitabile dalle 9.00 alle 17.00 presso la Sala Causa del Museo di Capodimonte a Napoli.

Gli Uffizi riaprono giovedì 21 gennaio

Naturalmente i motivi di interesse principali restano nelle collezioni storiche dei grandi e piccoli musei italiani sparsi lungo tutta la penisola. Giovedì, infatti, toccherà alle Gallerie degli Uffizi riaprire, che dalle ore 8:30 alle ore 18:30 dal martedì al venerdì, consentirà la visita di 40 sale del secondo piano, compresa la mostra sul dipinto ‘Esperimento su di un uccello inserito in una pompa pneumatica’ di Joseph Wright of Derby, capolavoro in prestito dalla National Gallery di Londra. Qui, come dappertutto, ingressi scaglionati, prenotazioni online e sale a rotazione. La normalià è ancora lontana, ma intanto è un segnale. Riaperto invece già da ieri il Giardino di Boboli.

I musei che riaprono nel resto d'Italia

A Pisa, invece, ancora chiusa la Torre e il complesso della Piazza dei Miracoli. A Lucca i visitatori tornano al Museo Archeologico nazionale e all’Elba si potrà ammirare il complesso dei Musei napoleonici. In Molise via libera al Museo Sannitico di Campobasso, al Museo di Sepino, al Castello di Capua a Gambatesa, al Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia. A Cagliari riaprono il Museo Archeologico nazionale e la Pinacoteca nazionale, a Porto Torres l’Area archeologica dell’Antiquarium Turritano. In Basilicata riapertura per il Museo archeologico nazionale a Melfi, per il Museo Archeologico nazionale di Metaponto e il Parco Archeologico di Venosa. Sono solo alcuni esempi tra le realtà che riprenderanno l’attività nelle zone gialle.