È iniziata la prima prova della Maturità 2019 e sono arrivate le tracce ufficiali dal Miur con i temi scelti per quest’anno: Ungaretti e Sciascia all’analisi del testo, Tomaso Montanari sul saggio breve artistico-letterario, Corrado Stajano al saggio breve storico-politico e l’illusione della conoscenza al saggio tecnico scientifico. Per il tema di ordine generale protagonisti il ciclista Gino Bartali e Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Proprio a partire da quest'ultimo, oltre alla presenza de il brano tratto da "Il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia, considerato il primo romanzo che parla di mafia esplicitamente nel nostro Paese, edito nel 1961, nonché per quella di Stajano, autore di "Africo" e altri libri fondamentali sulla comprensione del nostro Sud, il giornalista sotto scorta Sandro Ruotolo ha commentato positivamente le tracce scelte dal Miur quest'anno.

"Intravedo elementi di novità importante nelle tracce uscite alla prima prova della maturità 2019. Finalmente pezzi di cultura e storia dei giorni nostri entrano nell'esame di Stato. Una solida cultura antimafia, che unisce l'Italia da Nord a Sud – ha dichiarato ai nostri microfoni il giornalista da anni impegnato nel racconto delle vicende più torbide e contro la mafia, che proprio per il suo impegno civile vive sotto scorta da anni.

"Non i soliti nomi, ma finalmente persone diverse" ha aggiunto. "Per questa ragione considero molto importante anche la presenza delle idee di Tomaso Montanari con cui i giovani maturandi si stanno confrontando in queste ore. Voglio dire, finalmente le persone vive, in carne e ossa, entrano nel confronto tra studenti e società in un passaggio così importante della loro vita. Perché anche se Sciascia e Dalla Chiesa non sono più vivi, sono però simboli vivissimi della nostra cultura."