Esce oggi in edicola il primo albo di "Orfani: Ringo", mentre ecco la variant cover firmata da Gabriele Dell'Otto che la Sergio Bonelli Editore presenterà in esclusiva al prossimo Lucca Comics & Games. E del processo di selezione e creazione della cover ne parliamo con Roberto Recchioni e con il disegnatore Marvel, che ci svela anche un tenero aneddoto.

Esce oggi in edicola il primo albo di "Orfani: Ringo" dal titolo "Ancora vivo": parte così ufficialmente la seconda stagione della serie rivelazione di Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari. In anteprima su Fanpage, siamo felici di potervi mostrare la variant cover di "Ancora Vivo" firmata da Gabriele Dell'Otto, il disegnatore italiano Marvel. Un'operazione, quella delle variant cover, che la Sergio Bonelli Editore propone ai suoi appassionati per la prima volta, in occasione del prossimo Lucca Comics & Games, in programma dal 30 ottobre al 2 novembre 2014. La presenza della Bonelli al festival del fumetto più importante d'Italia sarà ancora più centrale, con un padiglione completamente autonomo in piazza San Giusto e le edizioni limitate in variant cover di altri due albi fondamentali per la nuova stagione della casa editrice: "Dylan Dog – n.337 Spazio Profondo" di Gipi, e il primo albo di "Adam Wild" firmato da Enrique Breccia. E sulla splendida variant cover di "Ancora Vivo" abbiamo fatto un po' di domande a Roberto Recchioni e Gabriele Dell'Otto.

Roberto, la Bonelli per la prima volta propone albi con variant cover. Dove nasce quest’esigenza e perché la scelta di iniziare a vendere gli albi a Lucca Comics & Games?

L'idea nasce, più che dal concetto delle variant cover, dalla voglia di dare qualcosa di esclusivo e speciale ai nostri lettori, in occasione del più grande evento pubblico annuale. Da qui l'idea delle variant e del coinvolgere autori speciali in grado di regalarci interpretazioni inedite dei nostri personaggi. Gli albi non saranno solo una bella copertina variant ma avranno anche un apparato redazionale piuttosto ricco, interamente a colori, pieno di approfondimenti e studi.

Gabriele, qual è stato il processo di creazione della copertina?

Il procedimento che seguo nel primo approccio creativo di qualsiasi lavoro è sempre lo stesso, quello cioè dello studio dei personaggi che devo andare ad illustrare. Cerco in realtà una qualsiasi fonte di ispirazione, narrativa e/o visiva che possa essere interessante e che nel contempo racconti qualcosa di quello che accade, in questo caso all'interno del volume a fumetti. In seconda battuta passo agli schizzi dei personaggi, per studiarne posizioni e azioni. Per la copertina degli orfani cercavo inizialmente qualcosa di Iconico ma mentre elaboravo l'immagine (in realtà dopo averci lavorato per circa 3 ore filate), ho avuto un flash di come sarebbe dovuta essere, ho cancellato, praticamente, l'80% dell'immagine fino a quel momento realizzata e in circa mezz'ora ho tirato fuori il layout definitivo che poi è pressoché quello che vedete nel dipinto finale. La parte Iconica, cioè la possanza fisica di Ringo, era rimasta ma da un'idea inizialmente statica e con un personaggio solo, era diventata un immagine dinamica e con 4 personaggi (non è un refuso, i personaggi sull'originale della cover sono 4, almeno sul l'originale, ma questa è un'altra storia.

Roberto, perché Gabriele Dell'Otto per la variant cover di Orfani: Ringo 1?

Gabriele è un grande artista che, nel corso degli anni, si è quasi sempre prestato al genere supereroistico, diventandone quasi il paradigma. Essendo Ringo una serie che, in qualche misura, si avvicina al concetto di supereroi, ci pareva la scelta più sensata. E poi Gabriele non solo è un artista bravissimo di livello internazionale, ma è anche un amico.

Gabriele, se Ringo fosse un personaggio Marvel quale sarebbe?

Ti posso rispondere con un aneddoto. Mio figlio di 7 anni che conosce più o meno una trentina di supereroi, quando vide per la prima volta il layout in bn della cover di Ringo mi disse:"Babbo, bellissimo, è una copertina di Occhio di falco?" Ed io risposi:"No amore…" e lui senza lasciarmi il tempo di concludere aggiunse:" ah, è Green Arrow?? Mi limitai a sorridere. Se è vero che i bimbi sono la bocca della verità, decidete voi fra uno dei due!

Roberto, ti seguiamo sui social, il lavoro sul motion comic di Orfani prosegue spedito. A che punto siamo?

Stiamo chiudendo il primo episodio, che verrà presentato in esclusiva a Lucca. A dicembre siamo in televisione.

Gabriele, un disegnatore italiano che lavora alla Marvel, si sente un po' come il Danilo Gallinari del fumetto?

Risponderò a questa domanda con sincerità, se non mi fossi documentato (circa 4 sec. fa su internet) non avrei saputo rispondere. Ho staccato il televisore circa 7 anni fa, quindi fate voi. Comunque…si mi sento un po' il Danilo Gallinari del fumetto!

Roberto, qual è la soddisfazione maggiore nel lavoro che fai, qual è la frustrazione più grande?

Le soddisfazioni sono molte. Mi piace riuscire a rendere reale e concreta quella visione del fumetto che ho teorizzato per tanti anni. E mi piace creare tanto lavoro per tante persone. Mi piace il sostegno dei lettori e il confronto. Mi piace fare. La frustrazione deriva sempre da quando le cose non vengono al livello che uno spera.

Gabriele, quali sono i tuoi progetti per il 2015?

Per la prima volta dopo tantissimi anni quest'anno non ho nulla in cantiere. La mia vita professionale è, in questo momento, ad una svolta, sto cercando di affidarmi e di seguire un percorso arduo che però spero, in futuro, porti dei frutti non solo per me. Non vorrei essere troppo criptico, ma chi segue il mio lavoro presto capirà cosa intendo; per il resto mi auguro di continuare a collaborare con la Casa delle idee e con chiunque mi proponga progetti interessanti.