fonte: Getty Images
in foto: fonte: Getty Images

È morto all'età di 79 anni lo scultore e artista Eliseo Mattiacci. Addio all'artista che divenne famoso per l'uso di metalli insoliti nella scultura. Il grande artista ci ha lasciato ieri a Fossombrone, in provincia di Pesaro, dove è deceduto in seguito a una lunga malattia. Negli anni Sessanta, durante l'esplosione dell'arte povera, divenne famoso nel mondo dell'arte per aver creato un linguaggio personale e di successo, attraverso l'evocazione suscitata dalle sue forme cosmiche. Discoidi, ellissi, assi come raggi cosmici. Ha sperimentato soprattutto attraverso l'uso di diversi metalli che rimandavano a stelle e pianeti e sistemi solari. I funerali si svolgeranno mercoledì alle 16:30 nel duomo di Cagli, il piccolo borgo dove era nato nel 1940. Mattiacci viveva con sua moglie e sua figlia a Pesaro.

Eliseo Mattiacci: i funerali nel duomo di Pesaro

Il lavoro prezioso e infaticabile di Mattiacci, oltre che per le forme cosiddette cosmiche, è stato a lungo tra i più apprezzati nel mondo dell'arte per la sua capacità scultorea di realizzare opere per spazi all'aperto: dal Riflesso dell’ordine cosmico nel molo di levante al porto di Pesaro, alla Torre dei filosofi presso Monteluro, in provincia di Pesaro, passando per Riflesso cosmico a Cervinia, Danza di astri e stelle a Reggio Emilia e fino ad arrivare negli USA, con Occhio del Cielo nel parco dell’Università della California a Los Angeles. Grande successo, nel 1972 e nel 1988, lo riscosse alla Biennale di Venezia, che gli riservò un'intera sala per esporre le sue opere. La sua arte viene catalogata nel movimento dell’arte povera.