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Matera 2019
24 Gennaio 2019
11:39

Matera Capitale Cultura 2019: tutte le mostre in programma fra arte, Radici e Futuro

Radici e Futuro, Continuità e Rotture, Utopie e Connessioni: sono questi i grandi temi che saranno al centro del 2019 di Matera Capitale Europea della Cultura. Il fitto programma di iniziative seguirà questo percorso ideale tracciato attraverso tradizione e innovazione, con tantissime mostre d’arte previste in queste 48 settimane: ecco le più importanti.
A cura di Federica D'Alfonso
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Matera 2019

La programmazione di Matera Capitale della Cultura 2019 durerà in tutto 48 settimane, e riunirà in un percorso variegato ma coerente tutta una serie di suggestioni provenienti dall'archeologia, dalla scienza, dall'arte contemporanea e dalla fotografia. L’anno materano si è aperto ufficialmente lo scorso 19 gennaio, e ora è il momento di lanciare uno sguardo ravvicinato alle decine di iniziative in calendario.

Ipogei, Rinascimento, Numeri e Umanità: quattro mostre

Palazzo Lanfranchi, a Matera, sarà la sede di alcune delle più importanti mostre previste dal programma Capitale Cultura 2019.
Palazzo Lanfranchi, a Matera, sarà la sede di alcune delle più importanti mostre previste dal programma Capitale Cultura 2019.

Quattro importanti appuntamenti scandiranno l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura, come tappe obbligate in un percorso alla riscoperta delle radici della storia e della cultura della città lucana e nella riconfigurazione del futuro del suo patrimonio artistico: si inizia con “Ars Excavandi”, inaugurata il 20 gennaio 2019 negli ipogei di Palazzo Lanfranchi. Il percorso, pensato e realizzato dall'architetto Pietro Laureano, è scandito da cinque tappe che ricalcano gli elementi di aria, fuoco, eros, acqua e terra: attraverso installazioni multimediali e un accuratissimo lavoro di ricerca, la mostra porterà i visitatori a riscoprire il rapporto dell’uomo con il territorio dal Paleolitico fino ai giorni nostri.

L’esplorazione del sottosuolo materano riguarderà una cospicua parte degli oltre 20 mila metri quadri di strutture ipogee nascoste sotto la città, dando la possibilità ai visitatori di ammirare una suggestiva ricostruzione dei Sassi così come apparivano nel XVI secolo. È presente anche uno dei più importanti reperti custoditi dal Museo Ridola: una selce paleolitica risalente a 15 mila anni prima di Cristo.

Durante l’anno apriranno al pubblico altre tre importanti esposizioni, la prima delle quali inaugura il prossimo 19 aprile: si tratta di “Rinascimento visto da Sud”, una rilettura inedita di uno dei periodi più vivaci della nostra cultura fatta a partire dalle sponde del Mediterraneo. I curatori Marta Ragozzino, Pierluigi Leone de Castris, Matteo Ceriana e Dora Catalano hanno raccolto oltre cento opere che tracciano un percorso nuovo alla riscoperta delle radici multiculturali del Rinascimento. Sarà poi la volta di “La poetica dei numeri primi”, prevista per giugno 2019: in questo caso si parlerà di scienza, con un focus su Pitagora curato eccezionalmente da Piergiorgio Odifreddi. Il 6 settembre 2019 si inizierà invece a parlare di “Stratigrafie. Osservatorio dell'Antropocene”: un’indagine approfondita sul nuovo rapporto dell’uomo con la propria era, fatta a partire dalle immagini raccolte dal curatore, il fotografo e film-maker berlinese Armin Linke.

Matera, fra arte contemporanea e fotografia

Oltre alle quattro mostre previste per questo 2019, Matera ospiterà una lunga serie di eventi ed esposizioni dedicate all'arte contemporanea e alla fotografia. Come “Mater(i)a P(i)etra”, inaugurata il 20 gennaio e in programma fino al prossimo 17 marzo a Palazzo Lanfranchi, la mostra traccia un ponte ideale fra le rocce di Matera e quelle di Petra, il leggendario sito archeologico giordano. Attraverso lo sguardo del fotografo Carlos Solito le due città sveleranno la loro anima condivisa fatta di storia, solennità e paesaggi unici.

Fino a fine anno invece sarà possibile visitare “Arte Accogliente”, la mostra allestita nell’Hotel Corte San Pietro nell'ambito del percorso “Matera Alberga”: centro dell’esposizione sarà l’installazione realizzata da Francesco Cascino che unisce l’antica storia delle cisterne e dei Sassi con dispositivi multimediali e interattivi, con lo scopo di ri-contestualizzare l’eredità storica di Matera all'interno dei linguaggi artistici contemporanei.

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